Inventa un Film
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Corto Mese
Inserito il 03 settembre 2003 alle 09:50:04 da Admin.

Tutte le news del cinema

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Inventa un Film






Tutte le news del mondo del cinema in continuo aggiornamento nella rubrica "cortomese" del sito www.inventaunfilm.it .
Per ulteriori informazioni:
Ermete Labbadia ()
inventaunfilm@inventaunfilm.it

Nella news in home page l'elenco delle manifestazioni che ci hanno inviato il materiale informativo per la rubrica "Festival di Italia" in ordine di scadenza di bando

Notizie sui festival cinematografici possono essere trovate in Festival di Italia

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NEWS DEL GIORNO 22 AGOSTO 2014

INVENTA UN FILM IN TOUR


Nell'autunno del 2014 partirà Inventa un Film in tour, con la proiezione in molti paesi e città del territorio nazionale di una selezione dei migliori cortometraggi e di film lunghi, che abbiano ottenuto il marchio di qualità “Oro invisibile”. Il tour sarà composto da tappe , organizzate alternativamente da festival ormai consolidati , ma anche da nuove realtà che hanno lo scopo di promuovere il cinema di qualità.
Se desiderate che una tappa di “Inventa un Film in tour” passi per la vostra città contattateci al più presto o al numero 340/8014229 o inviando una mail ad inventaunfilm@inventaunfilm.it
Potete scegliere una selezione di cortometraggi e/o lungometraggi standard, ma anche legata ad un particolare genere o ad un determinato tema.

Info:
Ermete Labbadia (340/8014229)
www.inventaunfilm.it
http://www.facebook.com/groups/34576359725
http://www.facebook.com/pages/Inventa-un-Film/126046920741779

inventaunfilm@inventaunfilm.it





ORO INVISIBILE: MARCHIO DI QUALITA' PER LUNGOMETRAGGI




A settembre 2014 “Inventa un Film” riprenderà il suo tour in tutta Italia , che tanto successo ha avuto nei passati anni , proponendo in proiezione, da quest’anno, non solo i cortometraggi più apprezzati nel festival di Lenola ma anche lungometraggi che abbiano ottenuto dall’organizzazione del festival stesso il marchio di qualità “Oro invisibile”.
Ci sono , infatti, purtroppo, in Italia molti lungometraggi, di qualsiasi tematica e di qualsiasi genere (anche commedie, thriller, horror ecc) che nonostante la loro indubbia qualità e a volte la potenziale attrattività per un grosso bacino di pubblico, hanno nelle sale cinematografiche una distribuzione minima, nulla, oppure non adeguata al loro merito, per motivi “politici” o per mancanza di accordi con le major nazionali o con altre società indipendenti con un maggior peso sul mercato interno.

Già durante le serate del 17° Festival Inventa un Film, che si è svolto dal 30 luglio al 3 agosto 2014 a Lenola (LT), è stata data voce ad alcuni registi di questi lungometraggi con interviste dal vivo e con proiezione di trailer, teaser o brevi spezzoni delle opere e sono stati proiettati integralmente due film: “Wrath of the crows” di Ivan Zuccon e “La guerra del maiale”, di David Maria Putortì.

I critici e il pubblico presenti alle proiezioni potranno sia a Lenola , sia nei paesi in cui si svolgerà il tour di Inventa un Film, sia anche in altre eventuali occasioni, lasciare una recensione , commenti o valutazioni sui lungometraggi visti integralmente , che hanno ottenuto o otterranno il marchio di qualità “Oro invisibile” . Recensioni e commenti saranno inseriti in pianta stabile in pagine specifiche sul sito inventaunfilm.it e pubblicizzati sui social network.

I lungometraggi, già sottoposti alla visione dell’organizzazione di Inventa un Film, che hanno ottenuto il marchio di qualità “Oro invisibile” sono
“Fuorigioco” di Carlo Benso
“L’ultimo goal” di Federico Di Cicilia
“La guerra del maiale” di David Maria Putortì
“In nomine Satan” di Emanuele Cerman
“Ritual – una storia psicomagica” di Luca Immesi e Giulia Brazzale
“Wrath of the crows” di Ivan Zuccon


Un elenco ancora più aggiornato verrà pubblicato nelle prossime settimane sul sito inventaunfilm.it, ampliando con titoli di lungometraggi meritevoli e poco distribuiti che sono sottoposti in questi giorni alla visione dell’organizzazione di Inventa un Film.
I registi , le case di produzione e di distribuzione interessati possono inviare le loro opere a “Associazione Culturale Cinema e Società – Inventa un Film - Oro invisibile – Piazza Pandozj 4, 04025 Lenola (LT)”.



Per informazioni:
Ermete Labbadia (340/8014229)
www.inventaunfilm.it
http://www.facebook.com/groups/34576359725
http://www.facebook.com/pages/Inventa-un-Film/126046920741779

inventaunfilm@inventaunfilm.it











"Fuorigioco" di Carlo Benso (interprete Toni Garrani) ottiene dall'organizzazione di Inventa un Film il marchio di qualità "Oro invisibile"














"In nomine Satan" di Emanuele Cerman ottiene dall'organizzazione di Inventa un Film il marchio di qualità "Oro invisibile"














"La guerra del maiale" di David Maria Putortì ottiene dall'organizzazione di Inventa un Film il marchio di qualità "Oro invisibile"














"Ritual - una storia psicomagica" di Luca Immesi e Giulia Brazzale ottiene dall'organizzazione di Inventa un Film il marchio di qualità "Oro invisibile"














"L'ultimo goal" di Federico Di Cicilia ottiene dall'organizzazione di Inventa un Film il marchio di qualità "Oro invisibile"














"Wrath of the crows" di Ivan Zuccon ottiene dall'organizzazione di Inventa un Film il marchio di qualità "Oro invisibile"






A settembre 2014 “Inventa un Film” riprenderà il suo tour in tutta Italia , che tanto successo ha avuto nei passati anni , proponendo in proiezione, da quest’anno, non solo i cortometraggi più apprezzati nel festival di Lenola ma anche lungometraggi che abbiano ottenuto dall’organizzazione del festival stesso il marchio di qualità “Oro invisibile”.
Ci sono , infatti, purtroppo, in Italia molti lungometraggi, di qualsiasi tematica e di qualsiasi genere (anche commedie, thriller, horror ecc) che nonostante la loro indubbia qualità e a volte la potenziale attrattività per un grosso bacino di pubblico, hanno nelle sale cinematografiche una distribuzione minima, nulla, oppure non adeguata al loro merito, per motivi “politici” o per mancanza di accordi con le major nazionali o con altre società indipendenti con un maggior peso sul mercato interno.

Già durante le serate del 17° Festival Inventa un Film, che si è svolto dal 30 luglio al 3 agosto 2014 a Lenola (LT), è stata data voce ad alcuni registi di questi lungometraggi con interviste dal vivo e con proiezione di trailer, teaser o brevi spezzoni delle opere e sono stati proiettati integralmente due film: “Wrath of the crows” di Ivan Zuccon e “La guerra del maiale”, di David Maria Putortì.

I critici e il pubblico presenti alle proiezioni potranno sia a Lenola , sia nei paesi in cui si svolgerà il tour di Inventa un Film, sia anche in altre eventuali occasioni, lasciare una recensione , commenti o valutazioni sui lungometraggi visti integralmente , che hanno ottenuto o otterranno il marchio di qualità “Oro invisibile” . Recensioni e commenti saranno inseriti in pianta stabile in pagine specifiche sul sito inventaunfilm.it e pubblicizzati sui social network.

I lungometraggi, già sottoposti alla visione dell’organizzazione di Inventa un Film, che hanno ottenuto il marchio di qualità “Oro invisibile” sono
“Fuorigioco” di Carlo Benso
“L’ultimo goal” di Federico Di Cicilia
“La guerra del maiale” di David Maria Putortì
“In nomine Satan” di Emanuele Cerman
“Ritual – una storia psicomagica” di Luca Immesi e Giulia Brazzale
“Wrath of the crows” di Ivan Zuccon


Un elenco ancora più aggiornato verrà pubblicato nelle prossime settimane sul sito inventaunfilm.it, ampliando con titoli di lungometraggi meritevoli e poco distribuiti che sono sottoposti in questi giorni alla visione dell’organizzazione di Inventa un Film.
I registi , le case di produzione e di distribuzione interessati possono inviare le loro opere a “Associazione Culturale Cinema e Società – Inventa un Film - Oro invisibile – Piazza Pandozj 4, 04025 Lenola (LT)”.



Per informazioni:
Ermete Labbadia (340/8014229)
www.inventaunfilm.it
http://www.facebook.com/groups/34576359725
http://www.facebook.com/pages/Inventa-un-Film/126046920741779

inventaunfilm@inventaunfilm.it





NEWS DEL GIORNO 17 NOVEMBRE 2010


B.A. FILM FESTIVAL
a Busto Arsizio dal 2 al 9 aprile 2011
presenta la nona edizione del
CONCORSO DI SCENEGGIATURA





"Lo sceneggiatore non è uno scrittore; è un cineasta e, come tale, non deve rincorrere le parole, bensì le immagini. Deve scrivere con gli occhi” (Suso Cecchi D'Amico, 1914 - 2010)
Come d'abitudine, la nuova edizione del B. A. Film Festival - manifestazione organizzata da B.A. Film Factory in collaborazione con il Comune di Busto Arsizio e ACT, in programma dal 2 al 9 aprile 2011 - viene anticipata dalla presentazione del concorso di sceneggiatura, un appuntamento che accompagna la rassegna fin dalla nascita.
Sul sito www.baff.it è già disponibile il bando di partecipazione alla nona edizione del concorso, che è riservato a sceneggiature inedite (cioè non realizzate, anche se già presentate ad altri concorsi) per lungometraggi cinematografici. I soggetti potranno essere originali oppure ispirati a un’altra opera. La quota di partecipazione è € 90,00.
Presidente della giuria sarà, come di consueto, il regista Carlo Lizzani, che premierà i vincitori durante la settimana del festival.
Questi i riconoscimenti che verranno assegnati:
- Premio Luigi Bandera - euro 5.000
alla migliore sceneggiatura per lungometraggio cinematografico
- Premio Faciba - onorifico
alla migliore sceneggiatura opera prima per lungometraggio cinematografico
- menzioni speciali della giuria.
Il limite ultimo per l’invio dei testi è il 28 febbraio 2011.
Bando di concorso, premi e informazioni su
http://www.baff.it




NEWS DEL GIORNO 6 NOVEMBRE 2010

REALIZZA IL LOGO DEL 14° FESTIVAL INVENTA UN FILM LENOLA 2011





E’ aperto un concorso per realizzare il logo/disegno ufficiale del 14° Festival internazionale di cortometraggi Inventa un Film Lenola 2011, che avrà come tema “VITA”.
Il festival sarà organizzato dall’Associazione Culturale Cinema e Società, presieduta da Ermete Labbadia.
Chi ha intenzione di realizzare il logo deve fare un disegno (dimensioni: altezza 21 cm , larghezza 10 cm) contenenti le diciture “VITA” e “14° FESTIVAL INVENTA UN FILM LENOLA 27 – 31 luglio 2011” ed inviarlo entro l’8 novembre 2010 ad uno dei seguenti indirizzi di posta elettronica: (inventaunfilm@inventaunfilm.it , comunicati@inventaunfilm.it , ermetelabbadia@inventaunfilm.it , incontri@inventaunfilm.it ).
Il migliore (scelto da una giuria esterna) verrà utilizzato per un anno intero come logo della manifestazione. Il nome del realizzatore verrà inserito in tutti i comunicati stampa della manifestazione Inventa un Film dal 15 novembre 2010 al 15 novembre 2011 e inoltre lo stesso realizzatore riceverà un riconoscimento durante lo svolgimento della quattordicesima edizione del festival lenolese.
E’ il primo anno che si indice un “miniconcorso” per la realizzazione del disegno.
Infatti dal 2003 al 2009 sono stati invitati i migliori registi di animazione italiani a realizzare il logo della manifestazione. Il logo per l’edizione 2003 – tema: AMARE è stato realizzato da Simone Massi, nel 2004 – tema: EMOZIONI da Roberto Catani , nel 2005 TEMA: C’ERA UNA VOLTA da Daniele Lunghini, nel 2006 TEMA: TEMPI MODERNI da Gaia Bracco, nel 2007 TEMA: INCONTRI E/O SCONTRI da Tomas Creus e Lavinia Chianello, nel 2008 TEMA DENTRO - FUORI da Ursula Ferrara, nel 2009 TEMA: SOGNI da Vincenzo Gioanola.
Nell’edizione 2010 TEMA: STORIE DEI NOSTRI GIORNI il logo è stato realizzato dal fumettista Tuono Pettinato.






NEWS DEL GIORNO 3 NOVEMBRE 2010


CORTISONICI, ATTIVO IL BANDO RAGAZZI- NASCE UNA NUOVA SEZIONE PER I VIDEOCLIP






È attivo il bando di partecipazione a Cortisonici Ragazzi, la sezione che da sette anni accompagna e arricchisce il festival di cortometraggi CORTISONICI: la sezione è rivolta a tutte quelle opere che sono realizzate da scuole, associazioni, cooperative e agenzie di formazione al cui interno nascono percorsi educativi incentrati sull’utilizzo dello strumento audiovisivo.
La deadline è il 20 gennaio 2011 per inviare i video, che dovranno essere di durata massima di 15 minuti e realizzati dopo il 1 gennaio 2010.
Come sempre sarà il pubblico in sala, un pubblico di studenti e ragazzi chepartecipano sempre più numerosi alle proiezioni, a votare e decretare i vincitori dei 3 premi, uno per ciascuna delle sezioni in cui si divide il concorso: Under 13 scuole primarie, Under 13 scuole secondarie di primo grado ed Over 13. Ogni scuola potrà partecipare con un massimo di due opere.
Verrà poi assegnato, per il secondo anno, un Premio Speciale Unicef, a cui concorreranno i cortometraggi incentrati sulle tematiche costitutive della Convenzione internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. A valutare i corti sarà una giuria mista di esperti, bambini, ragazzi e volontari UNICEF.
All’ottava edizione di CORTISONICI ci sarà poi una nuova sezione competitiva dedicata ai videoclip. L’iscrizione è aperta a tutti gli autori di videoclip musicali di band composte da musicisti di età inferiore ai 35 anni e con base nel terriorio della Regione Lombardia e delle province di Novara e Verbano Cusio Ossola. La partecipazione al concorso è quindi gratuita e le opere dovranno essere inviate entro il 20 gennaio 2011 in formato DVD
La deadline per il concorso vero e proprio è invece il 20 dicembre 2010. Il festival sarà dal 26 marzo 2011. Per ulteriori informazioni:
http://www.cortisonici.org





NEWS DEL GIORNO 25 OTTOBRE 2010


Provolone Valpadana Short Film Award





Scadenza del concorso: 31 ottobre 2010
Il Consorzio Tutela Provolone Valpadana promuove la seconda edizione di "Provolone Valpadana Short Film Award", una manifestazione che premia la creatività e l'innovazione attraverso cortometraggi liberamente ispirati al tema "Mordi l'attimo". Un concorso che, grazie al connubio "cinema- food" dà spazio alla fantasia e all'originalità dei futuri professionisti del cinema in un modo originale e diverso, permettendo di considerare le caratteristiche del prodotto in un'ottica originale e rinnovata.
Il progetto "Provolone Valpadana Short Film Award", realizzato dal Consorzio Tutela Provolone Valpadana in collaborazione con esterni associazione culturale milanese, dà l'opportunità di produrre tre brevi opere audiovisive della durata massima di 60 secondi create da giovani autori, studenti di Università, Istituti e Scuole di Cinema o da tutti gli amatori che possano apportare un contributo personale e inedito al soggetto "Mordi l'attimo". Il prodotto deve essere caratterizzato da uno stile divertente, ironico e personale.
Per partecipare basta caricare il proprio soggetto sul sito valpadanashorts. La giuria, composta da tre esperti di arte cinematografica e dai rappresentanti del Consorzio, selezionerà i tre soggetti che meglio hanno interpretato la tematica suggerita attraverso tutti i mezzi espressivi, compresi l'animazione e le tecniche miste. I tre progetti selezionati riceveranno una somma pari a milleduecento euro. Sul sito è anche possibile scaricare il bando del concorso e ricevere tutte le informazioni relative al concorso.
Valentina Dalla Piazza
media@esterni.org
Simona Bravi
sbravi@consiliumcom.it
http://www.valpadanashorts.com





NEWS DEL GIORNO 20 OTTOBRE 2010


“PARMA VIDEO FESTIVAL: IL BANDO




Il Circolo del cinema “Stanley Kubrick”, in collaborazione con il Comune di Parma, la Provincia di Parma, l’Università degli Studi di Parma e la Regione Emilia Romagna organizza la quattrodicesima edizione del concorso “Parma Video Film Festival” riservato a registi, videomaker e documentaristi italiani, autori di cortometraggi, film e documentari realizzati in qualsiasi supporto e formato.
La manifestazione si svolgerà nel mesi di aprile 2011.
Il PARMA VIDEO FILM FESTIVAL si articola in due sezioni:
DOCUMENTARI a tema libero.
CORTOMETRAGGI a tema libero.
Per i documentari iscritti al concorso la durata massima è prevista in 60 minuti, per i cortometraggi 30 minuti, titoli di testa e coda compresi.
Il termine di presentazione dei lavori scade il 31 gennaio 2011.
I LAVORI DOVRANNO PERVENIRE ENTRO IL GIORNO 31 GENNAIO 2011
Per tutte le info: http://www.parmavideofilmfestival.net



NEWS DEL GIORNO 15 OTTOBRE 2010


“Piccoli film per grandi idee”
Al via la nuova edizione di RacCORTI Sociali





Lunedi 18 ottobre scade il termine per la presentazione delle opere in concorso a RacCORTI Sociali – “Piccoli film per grandi idee”, l’evento speciale dei “RacCORTI Toscani”, che CESVOT e AIART hanno espressamente pensato per coinvolgere le nuove generazioni, attraverso un linguaggio creativo, nei problemi e nelle pratiche del volontariato.
Il tema “la cultura della solidarietà e del volontariato in Toscana: i valori, le pratiche, i protagonisti” intende dar voce alla rete sociale del territorio e al racconto di esperienze di solidarietà sul territorio toscano..
Ricordiamo a coloro che vogliono partecipare, che ai video selezionati è richiesta una durata non superiore ai 5 minuti e che la colonna sonora deve essere originale, ossia appositamente composta per il video inviato, elemento questo di assoluta novità nel panorama nazionale dei festival di cortometraggi. Ciascun autore può inviare fino ad un massimo di tre opere appartenenti a qualsiasi genere (animazione, documentario, fiction, astratto, sperimentale, videoclip o altro) che non abbiano partecipato alle precedenti edizioni dei RacCORTI Toscani.
L’iscrizione al concorso è gratuita ed il montepremi finale, corrisposto in attrezzature e materiale audiovisivo, è pari a 6.000 Euro. Sono inoltre previsti riconoscimenti e menzioni speciali per le le opere (anche fuori concorso) che si distinguano per particolari motivi artistici, socio-culturali e profili tecnici. La premiazione dei vincitori e la proiezione dei corti si terranno sabato 27 novembre presso il Teatro delle Arti, Cinema Teatro Moderno a Lastra a Signa, Firenze, nel corso dello spettacolo presentato dall’attrice Daniela Morozzi.
Per vedere lo spot video del Festival:
http://www.youtube.com/watch?v=mDUlufPUnR8.
Per il bando, le schede di iscrizione, le informazioni: http://www.cesvot.it e http://www.raccortitoscani.it




NEWS DEL GIORNO 14 OTTOBRE 2010


Nuovo corto della Virus Film






Venerdì 15 Ottobre ci sarà la prima delle presentazioni pubbliche del nuovo cortometraggio prodotto da Virus Film, intitolato BANDO DI CONCORSO, presso il casale di Teverolaccio, suggestiva location del corto stesso.
Regia: Giovanni Meola; Fotografia: Roberto Lucarelli;
Musiche Originali: Bruno Milano; con:Luigi Credendino, Pio Del Prete, Enrico Ottaviano
"Un Boss potente e misterioso e che nessuno ha mai visto in faccia vuole eliminare il suo più acerrimo rivale ma per farlo decide di indire un 'bando di concorso' aperto ai migliori killer del suo potentissimo clan.
La prova da affrontare però non sarà di abilità fisica, con le armi o in qualche modo violenta, come si aspettano gli stessi killer selezionati, bensì la lettura.di una poesia.
Una guerra tra clan virata in chiave fortemente grottesca con puttanieri, killer afasici ma bofonchianti, boss con i tacchi a spillo e strani travestiti.
La malavita organizzata come non viene mai mostrata, paradossale come sta diventando oramai anche la realtà che si incarica ogni giorno di più di dimostrare l'assunto di Totò per cui la vita, si sa, è in fondo una 'Livella'".





NEWS DEL GIORNO 13 OTTOBRE 2010


RIVER TO RIVER: IL DECENNALE





River to River. Florence Indian Film Festival festeggia il decennale con una retrospettiva sul pluripremiato e celebre regista Satyajit Ray e una mostra di fotografie a lui dedicata, oltre ai film in concorso e alle proiezioni speciali.
Dal 3 al 9 dicembre 2010 si terrà a Firenze la decima edizione di River to River. Florence Indian Film Festival, fondato e diretto da Selvaggia Velo.
Il Festival, con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India di Roma, si terrà nei cinema Odeon e Spazio Uno, sotto l’egida di Fondazione Sistema Toscana-Film Commission all’interno dei Cinquanta Giorni di Cinema Internazionale a Firenze.
In occasione del decennale, River to River. Florence Indian Film Festival raddoppia le sedi e, oltre a quella principale dell’Odeon, si svolgerà anche al cinema Spazio Uno, che aveva ospitato il festival dal 2002 al 2006.
Inoltre, lo Studio Eeksaurus Productions di animazione di Mumbai realizzerà uno spot per festeggiare i dieci anni del Festival.
CINEMA ODEON
Qui saranno proiettati i film in concorso - lungometraggi, cortometraggi e documentari - tra cui figurano prime italiane ed europee, e saranno presenti alcuni registi dei lavori selezionati.
CINEMA SPAZIO UNO
In occasione del decennale del Festival saranno proiettati qui i film - tra cui lungometraggi, cortometraggi e documentari - che hanno vinto il River to River Digichannel Audience Award nelle passate nove edizioni.
SIDE EVENTS
• Per accompagnare i film della retrospettiva su Satyajit Ray il Museo Marino Marini di Firenze ospiterà una mostra fotografica di Nemai Ghosh, il fotografo di scena di Ray, che sarà a Firenze per presentare i propri lavori. La mostra è organizzata in collaborazione con l’Indian Council for Cultural Relations di Nuova Delhi.
• Durante le mattine di sabato 4, domenica 5 e mercoledì 8 dicembre presso il Cinema Odeon saranno organizzati incontri e tavole rotonde sull’India, il suo cinema e la sua cultura.
Tra i film selezionati, il pubblico sceglierà il vincitore del River to River DigiChannel Audience Award. Il premio (uno per ogni categoria tra i lungometraggi, i corti e i documentari) consiste nella promozione gratuita del film su Digichannel.net la pubblicazione sul sito, la presentazione nella newsletter, il passaggio in homepage e l'inserimento all'interno del network internazionale DC.
River to River. Florence Indian Film Festival è organizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Cinema, Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana-Film Commission, Consiglio Regionale della Toscana e Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, nonché di Ente Cassa di Risparmio di Firenze insieme a OAC, e Ufficio Nazionale del Turismo Indiano di Milano. Prezioso il sostegno degli sponsor Angela Caputi Giuggiù, Apt Firenze, Hotel Roma, Hotel River, Instyle e Swiss International Air Lines, oltre alla collaborazione con CTS e Deaphoto.
http://www.rivertoriver.it




NEWS DEL GIORNO 11 OTTOBRE 2010


ELIO GERMANO A VITERBO CON THOM PAIN (BASATO SUL NIENTE)





Il 18 novembre appuntamento al CineTuscia Village con il Tuscia Film Fest.
Primo appuntamento teatrale del CineTuscia Village di Viterbo. Ad inaugurare la rassegna Prova d'attore - organizzata dalla nuova struttura cinematografica di Vitorchiano (loc. Il Pallone, 8 km da Viterbo) e Tuscia
Film Fest - sarà il 18 novembre 2010 Elio Germano.
L'attore romano - vincitore del premio come miglior attore all'ultimo Festival di Cannes per la sua interpretazione ne La nostra vita di Daniele Luchetti - porterà in scena sul palco del CineTuscia Village il monologo di Will Eno Thom Pain (basato sul niente) del quale Germano è anche regista in collaborazione con Silvio Peroni.
Dal 15 ottobre sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita presso il CineTuscia Village dalle 18 alle 21.
Info: http://www.tusciafilmfest.com




NEWS DEL GIORNO 9 OTTOBRE 2010


NapolinCorto 2010
International Video Short Film Competition






La Holding Studio di Aldo Foggia è felice di presentare NapolinCorto 2010, Settima Rassegna Internazionale di Cortometraggi realizzati in Digitale, che si terrà a Napoli il 09/novembre 2010
La manifestazione nasce e continua con l’intento di fornire, sempre più, una vetrina importante a tutti i giovani autori dell’ audiovisivo, che vedono nel cortometraggio una tappa fondamentale della loro formazione artistica e professionale.
Il programma prevede una serata finale di premiazione, con la proiezione dei cortometraggi finalisti selezionati dalla direzione artistica del concorso; saranno così proposte al pubblico le produzioni di filmmaker indipendenti.
I lavori dovranno rientrare in una delle seguenti categorie: 1) comico/commedia; 2) drammatico; 3) giallo/horror;animazione.
Potranno partecipare tutti i film brevi che rientrino nei generi sopraindicati, realizzati da autori italiani o stranieri in formato DVD; tutte le opere iscritte, la cui durata non deve superare i 15 minuti, dovranno rendersi disponibili per la proiezione in DVD.
Durante la serata finale verrà assegnato un Premio per ogni sezione e un unico Premio per il miglior cortometraggio in assoluto; a questo proposito viene richiesta, durante la serata finale, la presenza fisica degli autori dei cortometraggi finalisti
Il termine ultimo per inviare il materiale utile alla selezione è fissato entro il giorno Martedì 3 Novembre(farà fede il timbro postale).
Il materiale deve essere inviato al seguente indirizzo:
NAPOLINCORTO 2010- C/O HOLDING STUDIO, VIA JANNELLI 82/A , 80131 NAPOLI – ITALY
Per tutte le info:
http://www.grandevomero.it



NEWS DEL GIORNO 8 OTTOBRE 2010


MESTRE FILM FEST 2010
DAL 12 AL 16 OTTOBRE 2010
LA TREDICESIMA EDIZIONE
AL CENTRO CULTURALE CANDIANI






Si terrà dal 12 al 16 ottobre 2010 al Centro Culturale Candiani il Mestre Film Fest, festival internazionale di cortometraggi mestrino giunto ormai alla tredicesima edizione. Sempre più ricco e internazionale, il Mestre Film Fest presenta ancora una volta un cartellone di tutto rispetto, denso di contenuti e partecipanti selezionati tra le varie centinaia di corti provenienti non solo da tutta Italia ma anche dall’estero e si riconferma appuntamento ormai irrinunciabile dell’ottobre mestrino.
Cinque giorni di programmazione con 72 corti in concorso suddivisi tra le quattro sezioni - 19 Short Stories, 28 Videoforkids, 19 Videoclips e 6 Corti&Web.
Davvero prestigiose anche le giurie composte da personalità, tutte di alto rilievo. La giuria che assegnerà Premio Candiani Short Stories 2010 al miglior cortometraggio internazionale (2000 euro) e il Premio Cinit Corti&Web 2010 al miglior cortissimo online su www.shortinvenice.net (500 euro), sarà presieduta da Carlo Mazzacurati e composta tra gli altri da Daniele Furlati musicista e compositore; Vincenzo Patanè giornalista, critico cinematografico, Francesco Bonsembiante produttore, Michela Cescon, attrice. La stessa sarà poi affiancata da Marco Boscarato per l’assegnazione del Premio Speciale Dino Boscarato – Il piacere del gusto 2010 (1000 euro) all’opera che saprà esprimere il piacere della vita attraverso una rappresentazione originale del gusto e dei sensi e da Federica Pirgoli per il Premio Speciale Lions Club Mestre Castelvecchio 2010 alla miglior opera di produzione veneta (1000 euro).
Per la sezione Videoforkids 2010 ai tre migliori video per ragazzi (500 euro ciascuno) la giuria sarà presieduta dal regista Andrea Princivalli e composta tra gli altri da Marco Duse, saggista e autore di programmi radiofonici dedicati al cinema. A presiedere la giuria del premio Candiani Videoclips 2010 al miglior videoclip internazionale (1000 euro), sarà invece il regista e giornalista Dennis Dellai affiancato da Pit Formento regista, documentarista e da Elena Ripamonti modella.
Novità assoluta di questa edizione, Monteverdi Live, una collaborazione con la Sala Monteverdi pensata per creare una connessione tra l'universo dei giovani musicisti veneziani e quello delle immagini in movimento e stabilire un contatto tra loro e l’universo del film breve.
Monteverdi Live si sviluppa attraverso una serie di performances realizzate negli spazi interni ed esterni del Centro Culturale Candiani: Monteverdi Live on the Roof Moka da 3 (12 ottobre ore 19) e Margareth in concerto (16 ottobre, in chiusura del festival) - Monteverdi Live – Music for Shorts, accompagnamenti musicale di cortometraggi di George Méliès, Harold Lloyd e Buster Keaton a cura di All in a K, Margherita Hack, Neutica + Giulio Escalona e VAZ. - Monteverdi Live - Dj Set@NewLife con DJ Coniglio, Dj Muto e Autre La Vida Nova - Spritz Hour, Free Drink.
Da segnalare infine, per la serata finale, la proiezione del film di Michela Cescon Come un soffio, cortometraggio che segna il debutto come regista dell’attrice veneta già presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Controcampo dedicata alle nuove tendenze del cinema.
Mestre Film Fest è un’iniziativa del Comune di Venezia (Centro Culturale Candiani, Circuito Cinema, Assessorato alle Politiche Giovanili e Pace) e di Cinit – Cineforum italiano, El Leon in Moleca, Trattoria dall’Amelia – Boscarato Ristorazione, Unicef Comitato Regionale Veneto, Lions Club Mestre Castelvecchio.
http://www.centroculturalecandiani.it




NEWS DEL GIORNO 6 OTTOBRE 2010


DAL 12 AL 16 OTTOBRE NOVARACINEFESTIVAL





"Un festival cinematografico di scenari e orizzonti: guardare lontano, vivere avventurosamente, ricercare l'altrove, aprire finestre sul mondo e su culture diverse rappresentano l'essenza della proposta che animiamo. Una sorta di articolato viaggio attraverso lo sterminato pianeta del cinema breve." Queste le parole con cui il direttore artistico Mario Tosi descrive l'edizione 2010 del NovaraCineFestival: che dal 12 al 16 ottobre rinnova il suo appuntamento per una settimana dedicata al mondo del cortometraggio.
Più di 250 i film arrivati e visionati nei 7 mesi dalla pubblicazione del bando, 81 quelli entrati nella rosa degli ammessi al concorso.
Tante le novità previste dal festival 2010 e tante le conferme. Anzitutto le sezioni del concorso. Sezione A - Scenari Orizzontali, riservata alle opere a soggetto che facciano riferimento per caratteri tematici o scenografici alla Pianura, o comunque ad un concetto di orizzontalità visiva propria dei grandi spazi, appartenenti a qualsiasi zona del pianeta; Sezione B - Altri Territori, per le opere a soggetto a tema libero, realizzate senza i vincoli di cui alla sezione A; Sezione Lab - Laboratorio, sezione non-fiction dedicata a opere di animazione e di sperimentazione o documentazione; Sezione Panorama, finalizzata ad ospitare ulteriori opere a soggetto; Sezione Scuole riservata a cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole italiane primarie e secondarie di primo e secondo grado.
Serata di apertura è martedì 12 ottobre alle ore 21.00 al Cinema Vip di Novara con La casa sulle nuvole del giovane regista romano Claudio Giovannesi. Il film scelto per rappresentare il tema cardine del festival, la pianura, verrà presentato dal regista stesso. Precede la proiezione, il trailer del film Stalking, scritto da Stefania Grassi, presentato a Novara dalla sceneggiatrice e dall'attore protagonista Cristian Stelluti. Da lì si prosegue per un'ininterrotta settimana di programmazione di cortometraggi fino ad arrivare alla serata di premiazioni: sabato 16 ottobre.
Il NovaraCineFestival - ScenariOrizzontali è organizzato dall'Associazione Novara Cine Festival e realizzato grazie al contributo di Regione Piemonte, Presidenza Consiglio Regionale del Piemonte, Provincia di Novara, Comune di Novara, Atl della Provincia di Novara, Fondazione Banca Popolare di Intra, Fondazione CRT, Ordine degli Architetti P.P.C. di Novara e VCO, Camera di Commercio di Novara e La Stampa.
info: http://www.novaracinefestival.com





NEWS DEL GIORNO 5 OTTOBRE 2010


CINEMAFRICA NUOVAMENTE A BOLOGNA




Dal 16 al 24 Ottobre 2010, sabato e domenica – 2 proiezioni a serata al Cinema Perla – via S.Donato, 38 – Bologna
“Le immagini talvolta valgono più delle parole”: Questo è lo slogan della quinta edizione di CinemAfrica, rassegna di film organizzata dal Centro Studi “Donati” in collaborazione con il 30° Festival di Cinema Africano di Verona.
Due weekend e otto film provenienti o ambientati in terra africana che svelano tradizioni, credenze religiose, politica e sentimenti del continente “così lontano e così vicino”. Pellicole di autori africani e non desiderosi di raccontare storie intime, ma anche momenti politici che passeranno alla storia come le più gravi espressioni di razzismo. Tutti collegati a temi attuali come gli “estremismi” religiosi e l'emigrazione.
È il caso di 14 Kilometros di Gerardo Olivares, (sabato 16 ottobre – ore 18) film che percorre il dramma dei migranti clandestini che viaggiano dal Continente Nero in direzione Marocco per raggiungere l'attraente opulenza europea; la tragica illusione dei disperati è che siano i 14 chilometri dello Stretto a separarli dall'agognata felicità.
In Moolaadé (sabato 23 ottobre – ore 18), l'82enne maestro del cinema senegalese Sembène Ousmane, denuncia l’illegale usanza barbara dell'infibulazione delle bambine, tuttora praticata in oltre 25 paesi africani sui 52 riconosciuti dall'Onu.
Ispirato a una storia vera, Catch a Fire di Philip Noyce (domenica 17 ottobre – ore 18), narra di un operaio accusato ingiustamente di essere un terrorista; è un film storico/politico capace di rappresentare con sobrietà ed efficacia il clima opprimente del Sudafrica prima dell'abolizione dell'apartheid. Stesso tema di Invictus (sabato 23 ottobre 2010 – ore 21), dove Clint Eastwood affronta con ammirazione la figura di Nelson Mandela in un film assolutamente classico.
A queste pellicole se ne aggiungono altre 4: Guelwaar di Sembène Osmane (Senegal, 1992), Aspettando la felicità di Abderrahmane Sissako (Mauritania, Francia, 2002), Amour, Sexe et Mobilétte di Maria Silvia Bazzoli e Christian Lelong (Francia, Germania, Italia, Burkina, 2008).
Concluderà la rassegna il 24 ottobre Il canto delle spose di Karin Albou, la storia e il sogno di due giovani amiche, una musulmana l'altra ebrea, che verranno divise dalla propaganda razziale del 1942 a Tunisi.
Anche quest'anno ogni proiezione sarà preceduta da una brevissima introduzione e accompagnata da una scheda informativa a disposizione del pubblico.
I film sono sempre in lingua italiana o in versione originale con sottotitoli in italiano.
info: http://www.centrostudidonati.org



NEWS DEL GIORNO 4 OTTOBRE 2010


5° FESTIVAL MENDICINO CORTO





Il Centro Studi “Don Ciccio Salvino” di Mendicino, in collaborazione con il Cineclub “Spazio Corto”, affiliato FEDIC, la Parrocchia San Nicola di Bari in Mendicino ed altri Enti ed Associazioni, organizza il 5° Festival Internazionale del Cortometraggio denominato Mendicino Corto, che si svolgerà a Mendicino (CS) dal 28 dicembre 2010 al 5 gennaio 2011.
La manifestazione è inserita nel circuito “FEDIC D’ORO”. Oltre al cortometraggio a tema libero e al documentario, il concorso è aperto al lungometraggio riservato ai registi emergenti. Inoltre il Festival si avvale del Premio Massimo Troisi, Totò, Eduardo De Filippo. Per l’animazione il Premio è intitolato al grande Bruno Bozzetto.
Tutti i partecipanti dovranno far pervenire il materiale entro e non oltre il 31 ottobre 2010, tramite posta prioritaria o raccomandata a:
CENTRO STUDI “DON CICCIO SALVINO”, Via Carità, 27 – 87040 Mendicino (CS)
oppure Sig. Franco Barca, Via San Francesco d’Assisi, 9 – 87040 Mendicino (CS)
La busta dovrà contenere: il modulo d’iscrizione (scaricabile dal sito del Festival www.mendicinocorto.it), da compilare per ogni opera presentata.
Le opere dovranno pervenire in formato DVD, oppure VHS, una copia per ogni opera. Non verranno accettati altri supporti per l’invio delle opere. Sulla custodia e sul dorso dei supporti dovranno essere indicati chiari e leggibili: il titolo dell’opera, la durata e il nome dell’autore. Facoltativamente inviare sceneggiatura, storyboard, bio-filmografia, foto del regista e degli attori.
http://www.mendicinocorto.it




NEWS DEL GIORNO 1 OTTOBRE 2010


9-10 OTTOBRE: I EDIZIONE ESPERIMENTI DI DIALOGO





Oltre le parole, verso un senso condiviso. Un simposio sul linguaggio e i linguaggi a Pisa
Possedere un linguaggio e potersi esprimere attraverso di esso, è una capacità che diamo per scontata, la maggior parte delle volte.
Raramente si ha l’occasione di riflettere sulla fortuna di una possibilità che in definitiva potrebbe anche non esserci. Abituati ad una comunicazione diretta, in cui i nostri pensieri trovano una corrispondenza precisa nelle parole che il codice culturale di appartenenza ci ha messo a disposizione, ci rimane difficile immaginare in quali circostanze costruire un incontro con l’altro che non poggi sul terreno condiviso delle parole.
Esperimenti di Dialogo è l’occasione di una riflessione costruita intorno a questa domanda e percorsa lungo i vuoti della relazione comunicativa generati dalla sottrazione della parola.
Organizzato nell’ambito del laboratorio formativo CESVOT “Dall’idea al Progetto“ da AIART - Associazione Spettatori – delegazione di Pisa e AAT - Associazione Afasici Toscana - con il patrocinio della Provincia di Pisa, Esperimenti di Dialogo, prima di essere un Festival ed un convegno dedicato, è soprattutto l’occasione di un incontro tra tante voci ‘diverse’.
Non è un caso che tra i soggetti promotori del Festival compaia l'Associazione che si occupa dell'afasia. L’afasia come patologia, ma anche come metafora, paradosso di una società che corre il rischio di affogare nel mare ingrossato dalle sue stesse parole.
L’immediatezza della parola ci ha portati - scrivono gli organizzatori - ad ignorare l’afasia della parola inefficace che non sa aprire canali, costruire ponti, che torna indietro e ci rende più soli.
Dalle parole di Anna Maria Neri, coordinatrice per l’Associazione Afasici Toscana, tra i promotori del Festival: “…Poiché noi parliamo (sempre) silenziosamente con noi stessi , la condizione di chi non ha più i termini per parlarsi è quella della estraneità più assoluta e del gap identitario più lacerante. Invece la persona afasica ‘pensa’ , soltanto che non riesce più a pensare con le parole. E, perdendo l’etichetta, rischia di perdersi e tutto è di nuovo caos.”
Ma al caos si può resistere, inventando nuove forme di trasposizione del vissuto interiore.
Avere coscienza di come la nostra comunicazione sia un lancio in aria che può arrivare a destinazione solo se il lancio contempla la giusta traiettoria, il giusto veicolo e il giusto peso, è una delle sfide che il Festival Esperimenti di Dialogo lancia ai suoi partecipanti. Alle opere selezionate: sculture, quadri, cortometraggi, pièces teatrali, gli organizzatori chiesto di inventare come stabilire una relazione laddove gli strumenti di cui disponiamo si rivelano inadeguati a trasmettere, a collocare nel campo dell’altrui percezione la qualità del nostro sentire, convinti che la diversità altro non sia che una diversità di linguaggio.
Un DVD, prodotto e diffuso in mille copie, raccoglierà le 12 opere selezionate, che saranno premiate nel corso della manifestazione che avrà luogo il 9 e 10 ottobre presso la Casa della Leopolda di Pisa.
In programma performances di linguaggi ‘altri’, dalla danza, all’espressione corporea del teatro, dalla musica alle videoinstallazioni, accompagneranno l’incontro pubblico su ‘La difficoltà nella relazione comunicativa e il contributo che possono offrire i linguaggi dell’Arte’.
Interverranno medici, arteterapeuti, educatori, rappresentanti del mondo dell’associazionismo, specialisti della comunicazione e della psicologia Gestalt, artisti, a riprova di come, data la trasversalità dell’argomento, nessuno possa ritenersi esente dalla riflessione innescata.
Per scaricare il regolamento e la scheda di iscrizione, per rispondere a quesiti, per iniziare a sperimentare un dialogo:
http://www.esperimentididialogo.blogspot.com





NEWS DEL GIORNO 29 SETTEMBRE 2010


LODI CITTA’ FILM FESTIVAL
DAL 4 OTTOBRE AL TEATRO ALLE VIGNE
E AL CINEMA MODERNO (LODI)






Si apre dal 4 al 10 ottobre prossimi la dodicesima edizione del Lodi Città Film Festival.
Per otto giorni il Lodi Città Film Festival, sostenuto dal Comune di Lodi, un pugno di sponsor e dalla Fondazione Banca Popolare di Lodi, animerà la Sala Carlo Rivolta del Teatro alle Vigne.
L’edizione di quest’anno, in programma dal 4 all'10 ottobre presso il Teatro alle Vigne (Sala Carlo Rivolta) e il Cinema Moderno, guidata anche quest’anno da Fabio Francione, rubrica in apertura e chiusura del festival due film “La paura” di Pippo Delbono e “Vedozero” di Andrea Caccia.
In mezzo una pattuglia di cineasti come Gaglianone con il sofferto “Pietro” (passato a Locarno) o l’autobiografico work in progress di Carlo Lizzani “Il mio Novecento” . Uno spalto è dedicato ai più piccoli con uno “speciale animazione” che allinea due titoli come “Nat e il segreto di Eleonora” e “Cuccioli-Il codice Marco Polo” che consentono di mostrare un cinema di animazione molto diverso dalle grandi produzioni americane. In quest’ambito si rivelano anche i tre piccoli film, dedicati a Rossini e alle sue opere, di Giulio Gianini e Emanuele Luzzati tra il 1964 e il 1973. Tra le riscoperte sono da segnalare: “La grande olimpiade” di Romolo Marcellini, sui giochi di Roma del 1960, documentario che fu candidato anche agli Oscar e che fu girato con mezzi imponenti
Il Concorso Opera Prima Italia, aggiudicatosi l’anno scorso alla sua prima edizione da Federico Rizzo con “Fuga dal Call Center”, allinea quattro esordi assoluti . Sono: “La bocca del lupo” di Pietro Marcello, “Il compleanno” di Marco Filiberto, “La banda del brasiliano” di Patrizio Gioffredi, . La proclamazione del vincitore della 2° edizione dell’Adda d'oro – Concorso Opera Prima Italia è prevista il 10 ottobre.
Pronta la retrospettiva dedicata a Arianne Mnouchkine, fondatrice del Theatre du Soleil.
Per maggiori informazioni e programma consultare il blog del festival:
http://www.lodifilmfest.it





NEWS DEL GIORNO 27 SETTEMBRE 2010


FESTIVAL CortoCossatoDoc






L'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Cossato, l’ufficio Informagiovani ed il Centro di Aggregazione Spazio Aperto, nell'ambito delle iniziative promosse dal progetto "generazione cyber partecipativa"*, che gode del contributo della provincia di Biella: si prepara al FESTIVAL CortoCossatoDoc,: concorso gratuito rivolto a videomaker e artisti di video arte, riservato ai giovani fino ai 30 anni, dal tema: TEMPO LIBERO LIBERA IL TEMPO.
Il concorso CortoCossatoDoc è articolato in due sezioni a seconda di quale strumento si usi per video riprendere :
a) sezione videocamera: di durata massima 10 min.
b) sezione video cellulare: di durata massima 5 min.
Il concorso riguarda cortometraggi di qualsiasi genere (videoclip, finzione, documentario, animazione, ecc )selezionati e giudicati da una giuria di qualità.
E’ previsto anche un “Premio Giuria Popolare” che verrà assegnato in seguito ad una votazione effettuata dal pubblico presente in sala con apposite schede predisposte e consegnate all’ingresso.
I cortometraggi candidati al premio finale verranno presentati al pubblico nel corso del Festival " CortoCossatoDoc " che si terrà a Cossato indicativamente nel mese di dicembre 2010. Durante il festival, oltre alle proiezioni dei video selezionati nell'ambito del concorso, avranno luogo altri eventi legati alla video arte e alle attività giovanili per il tempo libero .
Per partecipare al concorso le opere devono pervenire entro e non oltre il 29 novembre 2010 .
PER IL BANDO COMPLETO E LE SCHEDE DI PARTECIPAZIONE:
http://www.informagiovanicossato.it




NEWS DEL GIORNO 23 SETTEMBRE 2010


MEDITERRANEO VIDEO FESTIVAL: Si apre la 13° edizione del Festival Internazionale del Cinema documentario dedicato al “paesaggio culturale”.






Si apre la 13° edizione del Festival Internazionale del Cinema documentario dedicato al “paesaggio culturale” a Pisciotta (SA) da venerdì 24 a domenica 26 settembre 2010.
Ai confini del reale è il tema della 13a edizione del Mediterraneo Video festival in programma da venerdì 24 a domenica 26 settembre 2010 nel suggestivo borgo antico di Pisciotta (SA).
Il Festival è nato nel 1998 a Elea/Velia per iniziativa di Maria Grazia Caso nell’ambito della presentazione della Convenzione europea sul paesaggio e ha ottenuto nel corso delle edizioni successive il patrocinio dell’Unesco, del Conseil International du Cinéma, e il sostegno dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
Sono otto i film in concorso tra italiani e stranieri in selezione ufficiale tra cui The curse of the sands di Cristina Bocchialini e dell’egiziano Ayman El Gazwy, L’ultima lettera di Antonello Carboni, Corde di Marcello Sannino, Campania Burning di Andrea D’ambrosio.
Cargo di Vincenzo Mineo, Lavoratori del Mare di Domenico de Ceglia, Non c’è più una Majorette a Villalba di Giuliano Ricci, Les fleurs à la fenêtre di Giovanni Princigalli.
La giuria composta da Tamara Alessi, Marco Leopardi, Lorenzo Marinelli assegnerà il premio “Mediterraneo Video Festival 2010” al miglior documentario in concorso nella serata di domenica 26 settembre 2010.
Per la sezione fuori concorso dedicata agli incontri d’autore, il festival presenta il documentario Hair India di Raffaele Brunetti e Marco Leopardi premio speciale Medfest “Territori” B&B Film, Filmtank (coproduzione), Terra (coproduzione), NDRArte (coproduzione). Un racconto sul culto della bellezza nell’era della globalizzazione.
Welma è il fim di Piero Tomaselli, premio Speciale Medfest a Camilla Zanoner, come migliore attrice protagonista. Produzione ACT Multimedia, Prospettiva T teatrino del Rifo, nel cast Giammarco Tognazzi, Giorgio Monte, Manuel Buttus, Camilla Zanoner,
Le Quattro Volte il film di Michelangelo Frammartino, premio Speciale Medfest “Ai confini del Reale”. Produzione Invisibile Film, Ventura Film, Vivo Film, Essential Filmproduktion, in collaborazione con Caravan Pass, Altamarea Film distribuito da Cinecittà Luce. Presentato alla Quinzaine di Cannes, il film è una visione poetica sui cicli della vita e della natura, sulle tradizioni dimenticate di un luogo senza tempo.
Extended Video Arts è la sezione dedicata alle dinamiche tra arte e paesaggio che vedrà la presenza di autori come Irena Skoric cineasta croata con la sua opera video ON / OFF ; Mimmo Paladino dà colore e forma ai visionari e malinconici versi del poeta Edoardo Sanguineti, interpretati dalla voce di Toni Servillo con L’Invenzione di Don Chisciotte. Open Air Museum è il titolo del video realizzato da Franco Chirico, dedicato all’artista Fausto Delle Chiaie.
L’artista mostra le sue opere "multifigurative" al pubblico, così come egli stesso, diventa anche custode dell'opera. Lo spazio espositivo è quello di Piazza Augusto Imperatore. Durante le giornate del festival oltre alla sezione video dedicata all’arte contemporanea sarà organizzata una collettiva a cura di Augusto Pandolfi. Quattro autori “Ai Confini del Reale” : Parrella, Prota, Sica, Todero.
Nel corso degli anni il Mediterraneo Video Festival ha incentrato la sua attività sul recupero la valorizzazione della cultura delle regioni del Mediterraneo, ponendosi come obiettivo quello di rafforzare il legame affettivo con il patrimonio culturale, con i segni della storia, con i saperi, esaltando le potenzialità dei luoghi. Su questi aspetti e argomenti ha costituito un prezioso archivio cinematografico del mediterraneo con opere di straordinario valore artistico ed informativo.
Le proiezioni sono gratuite

Info : http://www.medvideofestival.net




NEWS DEL GIORNO 21 SETTEMBRE 2010


PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI EMANUELA MASCHERINI: MEMORIE DEL CUSCINO
24 settembre 2010, ore 21.00 Cineteca Nazionale - Cinema Trevi






Il 24 settembre 2010, ore 21.00 Cineteca Nazionale - Cinema Trevi al Vicolo del Puttarello 25, Fontana di Trevi, Roma,
Emanuela Mascherini, attrice e scrittrice, ex allieva del CSC, presenta il romanzo "Memorie del cuscino", Castelvecchi Editore modera Silvia Tarquini (Cineteca Nazionale).
Emanuela Mascherini, scrittrice e attrice che si divide tra cinema,fiction e teatro, ex allieva del Centro Sperimentale di Cinematografia. Dopo altre prove letterarie e un libro di ricerca sulla condizione femminile nell'ambito delle professioni cinematografiche – "Glass Ceiling: professionalità femminili nel cinema italiano (1977-2007)" –, Emanuela Mascherini arriva al suo primo romanzo con "Memorie del cuscino", che – con altro approccio – affronta di nuovo il tema dell'identità femminile nel rapporto con il contesto lavorativo e gli ambienti della produzione cinematografica. Durante la presentazione saranno proiettati i book trailer del romanzo (con contributi video di Silvia Maione"Nerofuori", cortometraggio finalista nei maggiori festival italiani, diretto e interpretato da Emanuela Mascherini, protagonista Francesco Baccini.
"Nerofuori" sarà premiato a ottobre da Rutger Hauer in occasione del festival internazionale *I've Seen Films*. Il libro, pubblicato da Castelvecchi, ha già ottenuto il Premio Afrodite per le donne nel cinema 2010 e il Premio Livio Paoli di narrativa edita 2010. La serata, moderata da Silvia Tarquini (Cineteca Nazionale), vedrà letture di Stefano Fresi, compositore e attore cinematografico ("Riprendimi", "Romanzo criminale"),teatrale e televisivo.
Il libro
Benedetta Abbondanza: non è colpa sua se è nata con quel cognome, e se i suoi genitori (non presagendo una quarta di reggiseno) hanno reso il tutto ancora più allusivo affibbiandole quel maledetto nome, e non è colpa sua se ha questa voglia malata di fare l'attrice. Benedetta ha quasi trent'anni. E' bella, attraente e scomodamente ironica. Ha solo un paio di problemi: non ha uno stipendio fisso ed è un disastro con gli uomini. Ogni provino o colloquio di lavoro diventa un pretesto per essere invitata a cena e per poi condividere il curriculum sessuale di chi le sta di fronte. Ogni giorno che passa, Cinecittà, più che la fabbrica dei sogni le sembra essere un centro impiego per pervertiti. E quel benedetto letto è sempre più vuoto! La sera consegna al cuscino le sue memorie, affollate di uomini improbabili, provini surreali e tragicomiche storie sulla precarietà sentimentale e lavorativa del suo tempo. Fino a che, illuminata dal titolo di Gaby Hauptmann "Cercasi uomo impotente per serena convivenza", un bel giorno decide di mettere lo stesso annuncio su Facebook. Molte saranno le risposte, ma soltanto una cambierà il corso degli eventi…





NEWS DEL GIORNO 20 SETTEMBRE 2010


PROGRAMMA DI INCONTRI E PROIEZIONI
AL CENTRO CULTURALE CANDIANI
PER APPROFONDIRE IL CINEMA E NON SOLO






Prendono il via a partire da martedì 5 ottobre al Centro Culturale Candiani due rassegne cinematografiche dedicate alla “lettura” dei film e alla comunicazione e comprensione dei diversi messaggi che il mezzo cinematografico può veicolare.

Capire con il cinema. Incontri cinematografici di approfondimento si rivolge a studenti e insegnanti e propone sei incontri cinematografici di approfondimento di temi legati alla Storia e alla contemporaneità.
L’immagine audiovisiva ha un peso determinante nella comunicazione contemporanea e, in particolare il cinema, occupa un ruolo chiave nella vita dei ragazzi e nella costruzione dell’immaginario collettivo. Per questo motivo è indispensabile assicurare, soprattutto ai più giovani, un’educazione che consenta un utilizzo maturo e consapevole dei media e il mantenimento di una coscienza critica individuale.
Le proiezioni mattutine dei film proposti, tutti di recente programmazione e arricchite da interventi e approfondimenti di esperti del settore, offrono agli insegnanti la possibilità di promuovere la cultura cinematografica all'interno della programmazione scolastica e di guidare i ragazzi verso una maggiore comprensione e riflessione dei temi proposti, elevando il cinema a strumento didattico interdisciplinare, educativo e di approfondimento su importanti temi legati alla realtà di ieri e di oggi.
In programma: martedì 5 ottobre, ore 9.30 L’uomo che verrà di Giorgio Diritti Introduce Roberto Ellero;martedì 19 ottobre, ore 9.30L’ospite inatteso di Thomas McCarthy Introduce Gianfranco Bonesso;martedì 26 ottobre, ore 9.30 Il giardino di limoni di Eran Riklis Introducono Nadia Baiesi e Gabriela Camozzi; martedì 9 novembre, ore 9.30 Welcome (Francia, 2009, 110’) di Philippe Lioret Introduce Gianfranco Bonesso; martedì 16 novembre, ore 9.30 Il concerto Radu Mihaileanu Introduce Roberto Pugliese; martedì 23 novembre, ore 9.30 Il riccio di Mona Achache Introduce Roberta Biagiarelli.
Leggiamo un film, ciclo di incontri rivolto alla cittadinanza a cura di Alfredo Baldi, si propone di analizzare il linguaggio del cinema che, come ogni forma di comunicazione - la voce, la scrittura, la musica, la televisione, internet - ha caratteristiche particolari, proprie della modalità attraverso cui si esprime: in questo caso, le immagini in movimento. Come ogni linguaggio, anche il cinema ha le sue regole, la sua grammatica, la sua sintassi. E come ogni racconto, ogni pagina di racconto, anche ogni film, ogni brano di film, ha il suo stile, quello che gli ha voluto imprimere il suo autore, il regista del film. Conoscere la grammatica e la sintassi filmica, riconoscere lo stile di un autore o di un film, o di un genere di film e, quindi, aiutarne la comprensione, è lo scopo di questi cinque appuntamenti, di 2 ore ciascuno, durante i quali all'esposizione teorica si alterneranno numerosi esempi tratti da film del cinema italiano classico (De Sica, De Santis, Rossellini, Visconti, Antonioni, Fellini, Bertolucci, Rosi, ecc.). Questi gli incontri in programma; martedì 5 ottobre, ore 17.30 L'Inquadratura e il Profilmico; martedì 26 ottobre, ore 17.30 Il Filmico; martedì 9 novembre, ore 17.30 Il Suono e la Musica; martedì 16 novembre, ore 17.30: Il Montaggio giovedì 2 dicembre, ore 17.30 La Narrazione.
Info:
http://www.centroculturalecandiani.it




NEWS DEL GIORNO 17 SETTEMBRE 2010


P.I.V.I.
- PREMIO ITALIANO VIDEOCLIP INDIPENDENTE -
AL MEI 2010 - all'interno del Meeting degli Indipendenti -
Domenica 28 novembre 2010 - h 15,00 alla Fiera di Faenza







Si può partecipare con un videoclip all'edizione 2010 del PIVI, il Premio Italiano Videoclip Indipendente in programma la domenica pomeriggio del MEI, il Meeting degli Indipendenti, giunto alla quattordicesima edizione che si svolgerà, come di consueto, alla Fiera di Faenza l'ultimo fine settimana di novembre: venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 novembre 2010.
E' possibile scaricare il nuovo bando e la scheda di adesione sul sito ufficiale di AudioCoop al link: http://www.audiocoop.it/videocoop/download/ e nel sito ufficiale del MEI al link: http://www.meiweb.it/download/
Il PIVI è il più importante riconoscimento per il videoclip indipendente in Italia. Nell'edizione 2009, condotta da Andrea Rivera e Ricky protagonista di Videocracy, sono arrivati oltre 350 videoclip da tutta Italia e sono stati premiati circa una decina di clip, alla presenza di grandi personalità dello spettacolo
I cinque clip vincitori ufficiali della scorsa edizione sono stati: Miglior videoclip: French Kiss (Riaffiora) realizzato da Saverio Luzzo, Miglior regia: Corrado Fortuna per Let me be (Waines), Miglior soggetto originale: Soda Studio per Storia di una favola (La Fame di Camilla), Miglior montaggio: Virgilio Villoresi e Carlo Cossignani per Una giornata perfetta (Vinicio Capossela), Miglior fotografia: Alessandro Leone per Limonata punk (Freakout). Inoltre sono stati assegnati i seguenti premi collaterali: Premio speciale MUSICANIMATA per il miglior clip di animazione a "Porpora" (Marco Notari) di Tommaso Cerasuolo, Premio per il Miglior Videoclip Hip Hop/Mousemen TV è stato assegnato ala "Rap di Enea" (Assalti Frontali) di Marcello Saurino, Premio speciale TUTTO DIGITALE per la Tecnica è stato consegnato a The gamer (Phinkx) di Saku e Valentina Be, Premio speciale EUROPEAN SHORT FILM FESTIVAL- GUIDO CARLETTI PRIZE per il "Miglior videoclip a carattere sociale" è stato a Souvenir (Diva Scarlet) di Fabio Luongo, e premio speciale "BIZZARRO D'AUTORE VIDEOKLIP" assegnato a Let me cry (Neiv) di Luca Pivetti.
Nell'edizione 2009 sono stati inoltre assegnati alcuni riconoscimenti speciali come il Premio Speciale PIVI 2009 al documentario "TUTTI Giù PER ARIA" di Luca Bussoletti e Alessandro Tartaglia con Ascanio Celestini, il Premio Speciale PIVI 2009 al videoclip "La nuova Musica Italiana" dei Linea 77, il Premio Speciale PIVI 2009 al videoclip "Per dimenticare" degli Zero Assoluto, il Premio Speciale PIVI 2009 a "Neve Diventeremo" video dei 7grani e il Premio Speciale a Rock Targato Italia per il progetto "Gemme in Video".
L'edizione 2010 del PIVI al Mei si prospetta ricca di novità, . Anche quest'anno il coordinatore del Pivi sarà Fabio Melandri, mentre l'organizzazione è a cura dei MEI 2010.
Info:
http://www.audiocoop.it
http://www.meiweb.it





NEWS DEL GIORNO 16 SETTEMBRE 2010


MaxFest 2010 -
17, 18 e 19 SETTEMBRE 2010,
Massafra (TA) - Masseria Accetta Grande






Ultimi ritocchi organizzativi per la seconda edizione del MAXFEST, Festival delle arti visive di Massafra.
ll MAXFEST è realizzato dall’Associazione Max Cavallo, nata per ricordare il giovane video artista, filmmaker, montatore e fumettista Massimiliano Cavallo, scomparso nel Gennaio del 2009.
DIRETTORE ARTISTICO del MaxFest è Alessandro Boschi, giornalista, autore televisivo e radiofonico, collaboratore della trasmissione Hollywood Party su Radio3 e autore della trasmissione “La Valigia dei Sogni” in onda su La7.
QUATTRO le Sezioni del Festival:
- CINEMA (lungometraggi d’autore, cinema indipendente low budget)
- MUSICA (concerti dal vivo)
- MOSTRE ED ESPOSIZIONI (fotografia, fumetto, video-istallazioni)
-CORTOMETRAGGI, che prevede l’assegnazione del PREMIO MAX CAVALLO. Novità di questa edizione è il Premio Max Cavallo voluto e messo a disposizione dalla famiglia Cavallo nello spirito e nel ricordo di Massimiliano per promuovere e sostenere il cinema indipendente.
La Giuria è presieduta da Enrico Magrelli, conservatore della Cineteca Nazionale e consulente della Mostra di Venezia.
I componenti della giuria sono Alberto Crespi, critico cinematografico de “l'Unità” e conduttore de ''La valigia dei sogni''; Silvia Toso, curatrice di “Hollywood Party”, storica trasmissione radiofonica di Radio3; Freddy Moroni Responsabile delle Acquisizioni Fiction de La7; lo scrittore e sceneggiatore pugliese, caporedattore Rai Puglia, Raffaele Nigro; Fernando Di Masi, titolare del Cineteatro Spadaro di Massafra. Infine Johnny Palomba, che realizzerà una delle sue ''recinzioni'' per il video che si aggiudicherà la selezione.
Ingresso gratuito

http://www.maxfest.it



NEWS DEL GIORNO 15 SETTEMBRE 2010


THE ROWAN WALTZ VINCE LA 7° EDIZIONE DEL
SALENTO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL





A vincere la 7° Edizione del Salento International Film Festival: MIGLIOR FILM è il film Russo THE ROWAN WALTZ presentato in Anteprima Italiana e diretto da Alyona
Semerenova e Alexander Smirnov. Il film racconta la storia di giovani ragazze mandate nel Nord della Russia a bonificare un terreno minato dopo la Seconda Guerra Mondiale.
La Palma come MIGLIOR ATTRICE va alla protagonista del film al suo debutto cinematografico KARINA ANDOLENKO, e quella di MIGLIOR ATTORE a STEFANO FREGNI con il film AMORE
LIQUIDO di Marco Luca Cattaneo.
Ad aggiudicarsi il premio come MIGLIOR DOCUMENTARIO è COLPA NOSTRA di Giuseppe Caporale con la regia di Walter Nanni. Inchiesta sui due terremoti avvenuti in Abruzzo
MENZIONE SPECIALE al film di Domiziano Cristopharo"THE MUSEUM OF WONDERS" che racconta l'oscuro pianeta popolato da freaks, splendide ballerine, ammalianti narratrici, maghi e giganti forzuti: un circo inquietante che si esibisce tutte le notti al cospetto di un pubblico morboso e incuriosito.
Per i cortometraggi tra la categoria ITALY IN SHORT, corti Italiani è stata vinta da IL SOLE NEGLI OCCHI di Lorenzo Corvino, nella categoria Alle Donne Piace Corto si è aggiudicato il premio come MIGLIOR CORTO : TERRE AL MARGINE Wasted di Alessandra Ondeggia, per i Corti Internazionale THE WORLD IN SHORT è stata vinta dal film indiano THANK YOU FOR NOW di Abhimanyu Ray.
Giunge a conclusione la Settima Edizione del Salento International Film Festival che si è svolta a Casarano (Le) al Cinema Teatro Manzoni dal 3 al 12 Settembre
con il Messico paese ospite. A concorrere erano 27 cortometraggi, 9 Lungometraggi e 3 documentari provenienti da diversi paesi del mondo.
I PREMI DEL SIFF 2010
MIGLIOR FILM:THE ROWAN WALTZ di Alyona Semerenova e Alexander Smirnov di Russia 2009
MIGLIOR ATTRICE:KARINA ANDOLENKO per il film THE ROWAN WALTZ
MIGLIOR ATTORE:STEFANO FREGNI per il film AMORE LIQUIDO
MENZIONE SPECIALE:THE MUSEUM OF WONDERS di Domiziano Cristopharo
MIGLIOR DOCUMENTARIO: COLPA NOSTRA di Giuseppe Caporale diretto da Walter Nanni.
MIGLIOR CORTO - ITALY IN SHORT:IL SOLE NEGLI OCCHI di Lorenzo Corvino
MIGLIOR CORTO - ALLE DOLLE PIACE CORTO: TERRE AL MARGINE di Alessandra Ondeggia
MIGLIOR CORTO - THE WORLD IN SHORT:THANK YOU FOR NOW di Abhimanyu Ray.
Il Salento International Film Festival (SIFF), fondato e diretto da Gigi Campanile, è un festival internazionale di Cinema consacrato alla produzione indipendente. Prodotto
e organizzato dalla CineSalento con il Supporto della Regione Puglia e il Comune di Casarano, Patrocinato dall'Ambasciata del Messico, Dall'Ambasciata dell'India,
Ente del Turismo Mesicano,Ente del Turismo Indiano, ENIT Agenzia Nazionale del Turismo Italiano, Indian Council For Cultural Relations e dall'Istituto Italiano di Cultura di Londra.

http://www.salentofilmfestival.com


NEWS DEL GIORNO 13 SETTEMBRE 2010


CINEMAZERO: MARATONA CINEMATOGRAFICA DARIO ARGENTO





A Pordenone in preparazione all’incontro con il regista Dario Argento, previsto per domenica 19 settembre al Teatro Verdi alle 21.00, in cui il maestro italiano del thrilling e dell’horror converserà con il critico Roberto Pugliese a proposito del suo cinema e del suo rapporto con la scrittura
giovedì 16 settembre a partire dalle 19.30 in SalaGrande a Cinemazero gli appassionati dell’horror non possono perdersi la maratona cinematografica che propone la visione rigorosamente in pellicola di tre dei film memorabili di Argento: 4 mosche di velluto grigio, Profondo rosso e Suspiria.
La maratona sarà arricchita alle 21.00 dall'incontro con il musicista Claudio Simonetti, autore delle colonne sonore originali di molti film di Argento.
Ospite di Cinemazero e di pordenonelegge.it durante il Festival pordenonese sarà anche Alessandra Levantesi, critico cinematografico de La Stampa, che presenterà il suo libro “Una dinastia italiana. L'arcipelago Cecchi-d'Amico tra cultura, politica e società”, scritto insieme al compianto marito Tullio Kezich, in cui si racconta un secolo di storia italiana seguendo le vicende di due personaggi di spicco della scena artistica e culturale del nostro Novecento, Emilio Cecchi e Silvio d'Amico. Dinastie, i Cecchi e i D’Amico,legate dalla figura di sceneggiatrice cinematografica Suso Cecchi D’Amico.
E ancora, si indagherà sul rapporto tra cinema e filosofia domenica 19 settembre alle ore 17.00 alla Saletta Incontri San Francesco durante la tavola rotonda “Pensare con le immagini - percorsi tra cinema e filosofia”, con Luciano De Giusti (docente di Discipline del cinema all'Univ. di Trieste), Damiano Cantone (docente di Estetica all'Univ. di Trieste), Claudio Tondo (professore di Storia e Filosofia al Liceo “Leopardi-Majorana” di Pordenone) e Massimiliano Roveretto (docente liceale e dottorando in Filosofia presso l'Univ. degli Studi di Trieste). Un rapporto contraddittorio, quello tra audio-visione e filosofia, cui la Sezione Friuli Venezia Giulia della Società Filosofica Italiana ha dedicato nella sua rivista uno specifico approfondimento. Sarà l’occasione per illustrare l'ultima pubblicazione di Damiano Cantone “Cinema, tempo e soggetto. Il sublime kantiano secondo Deleuze”.
http://www.cinemazero.it





NEWS DEL GIORNO 9 SETTEMBRE 2010


I mille occhi: Liliana Cavani aprirà la nona edizione, a Trieste dal 18 al 25 settembre
Premio Anno Uno allo scrittore e regista tedesco Thomas Harlan






18 - 25 settembre 2010 Trieste, Teatro Miela
Sarà Liliana Cavani la protagonista della serata di apertura della IX edizione de “I mille occhi”, in
programma a Trieste dal 18 al 25 settembre presso la consueta sede del Teatro Miela. Novità di
quest'anno, gli incontri antemeridiani si terranno presso l'Auditorium dell'ex Pescheria.
Quest'edizione del festival, come sempre ideato e realizzato dall’Associazione Anno Uno, avrà
come titolo “Maschere e pugnali. Una sinfonia in nero” e per il secondo anno consecutivo avrà
un'anteprima il 14 e il 15 settembre a Roma presso il Cinema Trevi della Cineteca Nazionale, a
conferma della crescita della manifestazione.
Liliana Cavani presenterà a Trieste, nella serata di apertura, un film maledetto di grande successo
come Il portiere di notte, proposto in anteprima nella nuova ristampa della Cineteca Nazionale.
Della Cavani sarà interessante vedere la trilogia mitteleuropea, alla luce del suo primo film
"triestino", che si appresta a girare. A sottolineare immediatamente l'integrazione e la coerenza della
presenza della regista all'interno di un programma come sempre ricco di spunti e sfaccettature, il
percorso della serata proseguirà con Wundkanal, film-inchiesta su un'ex-gerarca delle SS diretto da
Thomas Harlan, cui quest 'anno I Mille Occhi assegnano il Premio Anno Uno. Se il protagonista
di Notre nazi sta, a sua volta, girando un film-inchiesta su un ex-gerarca delle SS, quello de Il
portiere di notte (interpretato da Dirk Bogarde) è proprio un ex ufficiale delle SS: si tratta del primo
di una serie di accostamenti ed incroci che hanno caratterizzato fin dalla nascita il programma del
festival.
Il discorso prosegue nelle altre serate, che si sviluppano attorno a nuclei tematici di sicuro interesse:
il secondo giorno di festival propone, ad esempio, un ragionamento su nazismo e totalitarismo
globale, attraverso la visione di opere come Nuit de chien di Schroeter e Notre nazi, film diretto da
Robert Kramer che è una sorta di intervista-interrogatorio sul set autoritario di Thomas Harlan. Dai
film di un autore ingiustamente poco noto come Giorgio Bianchi partirà, invece, il discorso su
Trieste e la prima guerra mondiale. Ancora, un percorso sulla crisi, e in particolare su come viene
narrata, con classici di Pasolini, Rossellini e dei Fratelli Lumière; uno sulle istituzioni negate, con
due film firmati da Brunello Rondi; e poi un omaggio a Rohmer, recentemente scomparso; e un
viaggio intorno a temi come nascita, contraccezione e aborto con film di Čap, De Sica e Autant-
Lara, e proprio a quest'ultimo viene dedicato un importante percorso.
18 - 25 settembre 2010 Trieste, Teatro Miela
parallele" con i grandi minori di cui il cinema italiano deborda. Il programma della IX edizione
conterrà omaggi, talvolta ideati in collaborazione con altre iniziative, che vanno da Giorgio
Bianchi a Brunello Rondi. Fuori dall'Italia si proseguiranno gli omaggi a
Schroeter e Baratier, che avevano onorato il festival con la loro presenza. Ci si rioccuperà di Papatakis e Autant-
Lara, e si avvierà invece l'attenzione verso Thomas Harlan, Alain Cuny, Marc Scialom e altri
cosiddetti "marginali". S'inaugurerà anche un pluriennale viaggio attraverso le rarità del cinema
tedesco-federale, curato da Olaf Möller e naturalmente intitolato Germania anno zero.”
I mille occhi - festival internazionale del cinema e delle arti è ideato e realizzato dall’Associazione
Anno Uno con Cineteca del Friuli – Archivio cinema del Friuli Venezia Giulia, FIAF, con il
contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trieste, Comune di Trieste e
Fondazione CRTrieste. Collaborano Cineteca Nazionale e Goethe- Institut Triest. Il festival è
diretto da Sergio Grmek Germani con a fianco un prestigioso comitato artistico internazionale.
Per ulteriori informazioni:
http://www.announo.it





IL KENIA PROTAGONISTA
DELLA DICIOTTESIMA EDIZIONE DEL PREMIO CITTA’ DI VENEZIA
AL CENTRO CULTURALE CANDIANI






Torna anche quest’anno - sabato 11 settembre a partire dalle ore 17.00 al Centro Culturale Candiani, il Premio Cittá di Venezia organizzato grazie all’impegno dell’associazione “Una Strada”- Onlus e al contributo dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Venezia.
Il premio è assegnato a un cineasta dell'Africa o di altri continenti in via di sviluppo che, attraverso il ruolo che occupa nel mondo del cinema (critico, regista, attore, produttore), cerca di far conoscere i lavori cinematografici del suo Paese e i problemi e le risorse della sua terra.
Dopo le precedenti edizioni, dedicate al cinema dell’Africa del Nord, al nuovo cinema dell’Afghanistan e del Camerun, è ora la volta del Kenia con Wanuri Kohiu vincitrice della diciottesima edizione con il film Pumzi - uno sguardo su un’Africa del futuro trentacinque anni dopo la Terza guerra mondiale - che sarà trasmesso al Candiani alla presenza della giovane regista.
Programma:
ore 17.00
Intervento di Roberto Ellero, direttore del Centro Culturale Candiani
Proiezione e incontro con i registi:
Crushing Stones (Pietraia), Iran, di Negin Vaziri e Cyrus Omoomiam. Durata 9', lingua inglese
Alla ricerca di una casa, Afghanistan, di Aluk Amiri. Durata 4'30'', senza dialoghi
Nel sogno dei miei piccoli sogni, Afghanistan, di Aluk Amiri, Durata 8', lingua italiana
Gridami (Mela, Melograno blu), Aghanistan, di Razi Mohebi, Durata 60', lingua italiana
ore 20.30
Saluto e intervento dell'Assessora alle Attività Culturali Tiziana Agostini
Presentazione della vincitrice del premio Wanuri Kohiu e colloquio sul suo cinema e sul cinema del Kenya e dell'Africa dell'Est con la collaborazione di padre Fabrizio Colombo.
Proiezione del film Pumzi. Durata 30', sottotitoli in italiano.
Proiezione di un secondo film di Wanuri Kohiu. Durata 80'
Ingresso libero
http://www.centroculturalecandiani.it




NEWS DEL GIORNO 8 SETTEMBRE 2010


ZEROTRENTA CORTO FESTIVAL: IL BANDO





2010 - 6^ EDIZIONE
ZeroTrenta è una manifestazione culturale il cui scopo è quello di valorizzare l’opera cinematografica breve realizzata da autori indipendenti amatoriali e professionisti.
Principali promotori dell’iniziativa sono Neropiustudio Multimedia, studio di grafica e video, il Comune di Argenta (FE), l’Associazione Culturale Salamandra.
La manifestazione si svolgerà nella giornata di sabato 23 e domenica 24 ottobre
Il termine ultimo per l'iscrizione al festival è giovedì 30 settembre 2010, farà fede il timbro postale.
Il programma della giornata di sabato si svolgerà la proiezione delle opere selezionate per il premio del pubblico, nella giornata di domenica saranno premiati gli
autori dei corti vincitori.
Il concorso prevede due premi principali:
· Concorso ZeroTrenta, che vedrà premiato il miglior cortometraggio tra tutti quelli pervenuti alla redazione del festival;
· Concorso Corti Emiliani, che vedrà premiato il miglior cortometraggio il cui autore è residente in Emilia Romagna;
Possono partecipare al concorso nazionale opere di finzione di qualsiasi genere (thriller, commedia, sperimentale, ecc.), realizzate da autori di qualsiasi nazionalità
residenti su tutto il territorio italiano.
Sono esclusi dal concorso opere documentarie.
Concorso “ZEROCLIP”
Accedono a questa sezione del concorso tutti i video-clip musicali con colonna sonora originale.
Per maggiori info in particolare su premi e quote d'iscrizione:
http://www.zerotrenta.net




I VINCITORI DEL VILLAMMARE FILM FESTIVAL





E' Colors di Gianni Del Corral, il corto vincitore della nona edizione del Villammare Film Festival, andata in scena a Villammare (SA) dal 25 al 28 Agosto 2010.
Questa storia delicata, che in soli tre minuti e con degli interpreti bambini racconta il problema attuale della multiculturalità nelle scuole e delle relazioni interrazziali , ha convinto la giuria artistica composta dallo sceneggiatore Giorgio Arlorio, dal regista Nino Russo, dall'attrice Alessandra Borgia e dal giornalista Gaetano Bellotta.
Diverso invece è stato il verdetto della giuria popolare che durante l'ultima sera del Villammare Film Festival ha scelto il corto "Lo sguardo ritrovato" di Marco Ottavio Graziano, un film dove la riuscita interpretazione di Paolo Ferrari ha tratteggiato il tema della solitudine e dei rapporti tra nonni e nipoti.





NEWS DEL GIORNO 7 SETTEMBRE 2010


DAL 10 SETTEMBRE AL VIA LA 15^ EDIZIONE DEL MILANO FILM FESTIVAL





Dal 10 al 19 settembre torna il Milano Film Festival. La quindicesima edizione della rassegna cinematografica organizzata Esterni si svolgerà in cinque luoghi il teatro Strehler, il Teatro Studio, il Teatro dal Verme, il Parco Sempione e l’Acquario Civico.
Si potranno anche vedere i 47 corti selezionati al Concorso Internazionale Cortometraggi. Ogni genere, lingua e formato: storie, documentari, animazioni, film, sperimentali...
Oltre al concorso cortometraggi il festival è ricchissimo di sezioni tra cui:
Lungometraggi: 10 film selezionati tra oltre 800 iscritti al Concorso Internazionale Lungometraggi: solo opere prime e seconde, sguardi e storie provenienti da ogni parte del mondo.
Jim Jarmusch: 30 anni di carriera celebrati con una retrospettiva completa. Tutte le opere, i video, le collaborazioni. Da non perdere The Limits of Control, anteprima italiana dell'ultimo film
Colpe di Stato: 7 opere selezionate tra le oltre 200 iscritte al concorso per presentare il quadro complesso del sistema di potere e degli interessi che lo governano. Un'area dedicata al Parco, tutti i giorni incontri.
Visioni d'autore: Il concorso lanciato da Milano Film Festival e Fastweb: 50 cortometraggi da tutto il mondo, 10 selezioni tematiche per raccontare 15 anni di corti.
Immigration day: Tre documentari su un Paese che ha smesso di essere accogliente. Un percorso attraverso testimonianze, parole, immagini.

Per il programma completo diviso per sezioni:
http://www.milanofilmfestival.it/2010/programmapersezioni.php





NEWS DEL GIORNO 6 SETTEMBRE 2010


ASOLO ART FILM FESTIVAL (AIFF) 2010:I VINCITORI





La giuria, composta da Martha Capello, Andrea Dall’Asta, Prati Kulshreshtha, Saretto Cincinelli e presieduta da Vittorio Dalle Ore, ha valutato i film in concorso e ha deciso i vincitori.
Il Gran Premio Asolo per la miglior opera in concorso viene assegnato a “Les Larmes de la Luciole” (Francia, 2009, 15’30’’) di Antoine Mocquet.
Per la categoria Film sull’Arte vince “Saiva” (Norvegia, 2010, 8’) di Tuva Synnevag.
Nella sezione Biografie d’Artista vince “Maria Lai – Ansia d’Infinito” (Italia, 2009, 52’) di Clarita di Giovanni. Il miglior film sull’Architettura è “Lettera 22” (Italia, 2009, 46’) di Emanuele Piccardo.
Come miglior film sul Design è stato scelto “Lino Sabattini” (Italia, 2010, 50’) di Gianluca Migliarotti.
Nella sezione Produzione di Scuole di Scuole di Cinema vince “Éjfél – Midnight” (Ungheria, 2009, 18’) di György Mòr Kàrpàti.
“Murgia – Tre Episodi” (Italia, 2008, 60’) di Cosimo Terlizzi è stato eletto miglior opera per la categoria Armonia e Territorio.
Il miglior film di Videoarte e Computer Art è “Dimmi chi sono” (Italia, 2009, 4’55’’) di Andrea Biagioni.
Il Premio Gian Francesco Malipiero per la miglior colonna sonora originale viene assegnato a “Ergo” (Ungheria, 2008, 12’) di Geza M. Toth.
Il Premio Speciale della Giuria viene assegnato a “Poesia che mi guardi” (Italia, 2009, 50’) di Marina Spada.
“Basilicata Coast to Coast” (Italia, 2010, 115’) di Rocco Papaleo vince la Targa del Presidente della Repubblica.
La giuria ha dedicato una Menzione Speciale ai seguenti film: “Sìncronizacìa” (Lituania, 2009, 8’3’’) di Rimas Sakalauska, “News, Weather & Sports” (Canada, 2010, 23’) di Dan Hudson, “Helen Keller” (Italia, 2010, 7’) di Alessandra Caccia, “Ich Bin’s. Helmut” (Germania-Svizzera, 2009, 10’) di Nicolas Steiner, “Formic” (Germania, 2010, 3’43’’) di Roman Kalin e Florian Wittmann e “Space Drawning n°5” (Russia, 2009, 1’02’’) di Sai Hua Kuan.
http://www.asolofilmfestival.it





ACQUEDOLCI INDEPENDENT FILM FESTIVAL (AIFF) 2010:I VINCITORI





La terza edizione dell’Acquedolci Independent Film Festival (AIFF) – concorso internazionale per cortometraggi indipendenti certificato Top Video da Tutto Digitale ed organizzato dalla Pro Loco Acquedolcese “San Teodoro” presieduta da Francesco Sciambarella e dalla PsychoLand di Iarumasami (aka Antonio G. Valenti) con il contributo del Comune di Acquedolci – si è conclusa ufficialmente lo scorso 29 agosto con la proiezione e la premiazione delle opere in concorso.
Nell’elegante ed evocativa atmosfera dell’ex Cinema all’aperto Aurora di Aliberti – sede dell’AIFF sin dalla seconda edizione – l’evento ha fatto registrare il più ampio e manifesto gradimento dei presenti.
Ecco i premiati:
Premio AIFF 2010 Intesa Sanpaolo – Miglior cortometraggio a Il mio ultimo giorno di guerra di Matteo Tondini (Italia) – già vincitore, tra l’altro, del premio “Miglior corto straniero” al Los Angeles International Family Film Festival
2010 e del Giffoni Film Festival 2009.
Smáfuglar (2 birds) di Rúnar Rúnarsson – corto islandese candidato all’Oscar nel 2009 e Zibaldone (Italia) di Luca Nestola si sono classificati rispettivamente al 2° ed al 3° posto su 286 opere iscritte
all’edizione 2010 del Festival.
A Rubami il cielo, diretto dal barese Daniele Cascella per la Scuola Media Statale “Renato Moro” di Barletta, è stato assegnato il Premio AIFF/Scuola 2010.
Il catanese Alfio D’Agata, con il suo Clamoroso al Cibali, si è aggiudicato il Premio AIFF/Sicilia 2010, tributato dai
Lamantino Brothers di San Benedetto del Tronto in collaborazione con la Scuola di Cinema di Roma
Premio AIFF/DOC 2010 a “Be water, my friend”
(Italia/Uzbekistan) di Antonio Martino, giovane regista indipendente già vincitore del Premio Ilaria Alpi 2007.
A Do you see me? di Alessandro de Cristofaro è andato il Premio PsychoLand 2010 ( Tra gli altri riconoscimenti tributati nel corso della serata conclusiva del
Festival:
Premio AIFF/CLIP 2010 a Nasca Patasca di Guglielmo Manenti;
Premio AIFF/Animazione 2010 a Gamba Trista di Francesco Filippi;
Premio GooWai 2010 (Miglior fotografia) a Il mio ultimo giorno di guerra di Matteo Tondini;
Premio della Stampa a Come si deve di Davide Minnella;
Premio della Giuria popolare a DisAbili di Angelo Cretella;
Menzione speciale Miglior sceneggiatura a François di Dario Gorini e Iacopo Zanon;
Menzione speciale Miglior attrice protagonista a Lucianna De Falco per La grande menzogna di Carmen Giardina;
Menzione speciale Miglior cortometraggio d’azione a Spinacity: fuga da Spinaceto di Aiman Sadek.
Per ulteriori informazioni http://www.psycholand.it





NEWS DEL GIORNO 3 SETTEMBRE 2010


RIFF : IL BANDO





Sono aperte le iscrizioni per la decima edizione del Roma Independent Film Festival, On line il bando di concorso
Sino al 15 dicembre 2010 sarà possibile presentare opere cinematografiche per partecipare alla decima edizione del RIFF - Roma Independent Film Festival - che si terrà a Roma dall’17 al 25 marzo 2011 presso il Nuovo Cinema Aquila. Tutte le informazioni per iscriversi e il bando sono presenti sul sito www.riff.it.
Anche quest’anno il RIFF offrirà ai filmakers l’occasione per presentare opere originali in anteprima assoluta: la sezione New Frontiers, dedicata alle opere prime, già da cinque anni raccoglie e presenta, in prima serata, pellicole provenienti da tutto il mondo, dando particolare rilievo alla produzione italiana.
Tra i premi in palio, quello patrocinato dalla Regione Lazio, del valore di 2.500 euro, da destinare allo sviluppo del progetto vincitore nella sezione “miglior cortometraggio” e il Premio Distribuzione, offerto anche quest’anno dal Nuovo Cinema Aquila – sede della manifestazione – che consiste nella possibilità per il film di lungometraggio vincitore di rientrare nella programmazione del cinema.
Confermato per il secondo anno il Premio CURRENT per il miglior lavoro originale nel settore del documentario-inchiesta. Verrà selezionata un’opera sul tema ‘Inchiesta Internazionale: un opera che tratti una tematica di rilievo internazionale e che s’ispiri al format d’inchieste internazionali e italiane Vanguard, in onda ogni martedì e mercoledì su Current (canale 130 Sky). Il premio consiste nell’acquisizione da parte di Current dell’opera vincitrice, che verrà successivamente trasmessa sul canale 130 Sky.
Le opere selezionate per il concorso saranno oltre 150
Queste le sezioni in concorso:
Feature Films (lungometraggi);
New Frontiers (opera prima);
Documentary Films (documentari a tema libero e sui diritti umani);
Short Films (cortometraggi);
International Student Films (per studenti delle scuole di cinema);
Animation (animazione);
Screenplays & Subject (sceneggiature & soggetti);
Il programma del RIFF 2011 sarà arricchito da retrospettive e seminari concernenti vari aspetti della cinematografia. Al termine del Festival verranno assegnati i RIFF Awards per un valore di oltre 50.000 Euro.
Con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, il contributo del Ministero dei Beni Culturali – DGC e il contributo dell’Assessorato alla Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione Lazio, il Roma Independent Film Festival registra ogni anno crescenti apprezzamenti e si conferma come un importante appuntamento per il cinema indipendente.

Per ulteriori informazioni http://www.riff.it





NEWS DEL GIORNO 2 SETTEMBRE 2010

GRAN GALA' DEL MADE IN ITALY - 08 SETTEMBRE 2010 – AMALFI


Amalfi, scenario incantevole e suggestivo della Costiera Amalfitana, diventa set della Moda d’Eccellenza con 3 importanti eventi, nei primi giorni di settembre.
Il ‘Gran Galà del Made in Italy’, evento promosso dalla Regione Campania Assessorato al Turismo ed ai Beni Culturali e dalla Provincia di Salerno,
con il co-finanziamento dell’Unione Europea, POR FESR Campania 2007/2013 (asse 1 Ob. 1.12), nasce per celebrare l’Alta Moda italiana con la eccezionale presenza della stilista Raffaella Curiel.
Conducono la serata, la bellissima Francesca D’Auria al fianco di Massimiliano Buzzanca. Ospiti della kermesse Monica Sarnelli, il cantante Bruno Cuomo ed il cabarettista Peppe Iodice dal programma cult di Italia 1‘Zelig’.
Oltre alla partecipazione con l’Alta Moda di Raffaella Curiel, nel contesto della serata la Moda di Positano, moda celebrata in tutto il mondo.
L’evento gode del Patrocinio della Regione Campania, Assessorato al Turismo ed ai Beni Culturali, la Provincia di Salerno, l’Ente Provinciale Turismo di Salerno, Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Amalfi ed il Comune di
Amalfi.
Lo spettacolo si tiene nel teatro all’aperto ‘La Darsena’ di Amalfi con inizio alle ore 21.30






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*SPECIALE*

INVENTA UN FILM LENOLA 13^ EDIZIONE


Si è conclusa la tredicesima edizione del festival Inventa un Film Lenola 2010, organizzato dall'Associazione Culturale Cinema e Società, presieduta da Ermete Labbadia, in collaborazione con Panalight, Sefit CDC, Technicolor, LVR, Regione Lazio, Provincia di Latina, Comune di Lenola e Banca Popolare di Fondi
Inventa un Film è un concorso di cortometraggi a tema con argomento del tema stesso che varia anno dopo anno. Il tema di questa edizione “Storie dei nostri giorni” ha fatto registrare l’ adesione di 803 cortometraggi provenienti da 57 nazioni.
Le varie giurie che si sono alternate nel valutare i corti in concorso e composte da Elisabetta Ribacchi (Coming Soon Television), Tuono Pettinato (Superamici), Emanuela Panatta (attrice, regista, danzatrice, presentarice TV), Vincenzo Gioanola (autore e regista di film di animazione), Cristina Cellini (Attrice), Emanuela Mascherini (attrice, autrice), Ines Manca (pittrice e regista), Dina Tomezzoli (Lazio TV, Musicaradio 101.5), Carmen Siciliano (regista e scrittrice), Laura Curreli (segretaria di edizione), Quintino Di Marco (Prove Aperte), Paolo Conte (Handiamo), Alessandro La Noce (sociologo), Enza Iadevaia (autrice e produttrice), Marco Saputo (sociologo) hanno assegnato i seguenti premi:


SEZIONE AUTORI ITALIANI:
Primo premio: Home (Francesco Filippi)
Secondo Premio: Uerra (Paolo Sassanelli)
Terzo Premio: Habibi (Davide Del Degan)
Miglior regia: Uerra (Paolo Sassanelli)
Miglior sceneggiatura: Home (Francesco Filippi)
Miglior interprete: Anna Orso per Il talento di Fabio di Andrea Di Bari
Miglior fotografia: Debora Virzi per Habibi di Davide Del Degan
Miglior colonna sonora: Andrea Vanzo per Home di Francesco Filippi
Premio Messaggio Importante: Rec stop & Play (Emanuele Pisano)
Miglior montaggio: Mauro Modella per La pistola di Enrico Ranzanici
Premio Inventa un Cartoon Italia: Nuvole, Mani (Simone Massi)
Premio Cinema che verrà: La pistola (Enrioco Ranzanici)
Miglior Mediometraggio: Il talento di Fabio (Andrea Di Bari)

Primo Premio sezione scuola: Prevenire è vivere: Liceo Scacchi di Bari
Secondo premio sezione scuola: Con i miei occhi: liceo Classico Pitagora di Crotone
Terzom Premio sezione scuola: Incroci: Istituto d'Istruzione Superiore di Riposto (CT)


SEZIONE LENOLAFILMFESTIVAL:
Primo Premio: After Tomorrow (Emma Sullivan – Inghilterra)
Secondo Premio: The postcard (Stefan Le Lelay – Francia)
Terzo Premio: La condena (Mario De La torre - Spagna)
Miglior regia: After Tomorrow (Emma Sullivan – Inghilterra); 5 recuerdos (Oriana Alcaine , Alejandra Marquez – Spagna, Messico)
Miglior sceneggiatura: The postcard (Stefan Le Lelay - Francia )
Miglior interprete: Aisling Loftus per Jade di Daniel Elliott - Inghilterra
Miglior fotografia: 5 recuerdos (Oriana Alcaine , Alejandra Marquez – Spagna, Messico)
Miglior colonna sonora: César Benito per Una vida mejor (Luis Fernandez Reneo – Spagna)
Premio Messaggio Importante: El nunca lo haria (Anartz Zuazua – Spagna)
Miglior montaggio: Iago Lopez Marcos e Luis Fernandez Reneo per Una vida mejor (Luis Fernandez Reneo – Spagna)


SEZIONE ANIMAZIONE
Primo premio: El misterio del pez (Giovanni Maccelli – Spagna , Italia)
Secondo premio: Airport Tunnel (Vitor Hugo - Portogallo)
Terzo Premio: Nuvole, mani ( Simone Massi – Italia)

Grande successo per l’ esposizione “Inventa un Film – sogni in mostra” con opere d’arte realizzate con materiale riciclato e/o a basso costo. Tra gli artisti premiati, che hanno esposto, Gaetano Muratore, Eleonora Battaggia, Bruno Vivino, Antonella Berlen, Raffaella Riccio, Riccardo Wilczek.





13° Festival Inventa un film Lenola 2010



Si spengono le luci



Prima serata : 28 luglio



Sogni in mostra: Eleonora Battaggia










La prima serata si avvia alla conclusione







29 luglio: Sogni in mostra: Bruno Vivino




30 luglio: Oltre ai registi anche le scuole. Nella foto l'arrivo a Lenola dell'Istituto d'Istruzione di Riposto in provincia di Catania





31 luglio Sezione scuole:
Primo Premio sezione scuola: Prevenire è vivere: Liceo Scacchi di Bari
Secondo premio sezione scuola: Con i miei occhi: liceo Classico Pitagora di Crotone
Terzo Premio sezione scuola: Incroci: Istituto d'Istruzione Superiore di Riposto (CT)



31 luglio ore 15.00 Pausa prima dei mediometraggi





31 luglio: Gaetano Muratore e i suoi androidi sognanti



31 luglio: Antonella Berlen: quando una bottiglia sogna...





Sogni in mostra: Raffaella Riccio: Costumi di scena con materiale riciclato





Androidi al tramonto...



Raffaella Riccio: Riciclo '700



In giuria Carmen Siciliano



In giuria Ines Manca



Gli androidi si muovono



31 luglio: Sogni in mostra Pineta Mondragon



Sogni in mostra: Premiazione Raffaella Riccio



1 agosto 2010: si avvicina la premiazione
"Chi tanto... e chi niente"



1 agosto:
Riccardo Wilczek : La potenzialità del legno















1 agosto: serata finale




Tra i registi presenti selezionati per la finale Erika Fiscella (Anima incompresa)





Tra i registi presenti, selezionati per la finale, Riccardo Banfi (Buonanotte)



Tra i registi presenti: Marco Zangardi (Generoso Est)



In giuria al 13° Festival Inventa un Film: Elisabetta Ribacchi



In giuria al 13° Festival Inventa un Film: Emanuela Mascherini



In giuria al 13° Festival Inventa un Film: Emanuela Panatta



In giuria al 13° Festival Inventa un Film: Quintino Di Marco




In giuria al 13° Festival Inventa un Film: Enza Iadevaia




1 agosto: sogni in mostra: la premiazione di Riccardo Wilczek e Gaetano Muratore




I registi a telefono non rispondono e allora ci si rivolge a Lei



....



Pronto... Emanuela?



Premio miglior mediometraggio a "Il talento di Fabio" di Andrea Di Bari.



Premio per miglior montaggio e premio Cinema che verrà ad Enrico Ranzanici di Brescia, con il cortometraggio "La pistola".



Secondo classificato e Miglior regia: Uerra di Paolo Sassanelli. Presente a Lenola il produttore del cortometraggio Tommaso Arrighi, che ritira i premi.



Miglior interprete è Anna Orso per il film "Il talento di Fabio" di Andrea Di Bari, che presente alla serata finale ritira il premio.




Andrea Di Bari ed Enrico ranzanici, tra i premiati del tredicesimo festival Inventa un Film Lenola 2010.



L'ultima foto




Le foto fin qui inserite sono di Salvatore Spirito, Ermete Labbadia, Giuseppe Davia, Paolo Conte, Roberto Terelle, Eleonora Battaggia



Clicca qui per vedere le schede dei corti sul sito di Inventa un Film

.
Clicca qui per vedere le schede dei corti nella pagina di Inventa un Film su Facebook


Clicca qui per vedere il programma delle proiezioni


Per ulteriori info:
Ermete Labbadia
www.inventaunfilm.it
http://www.facebook.com/group.php?gid=34576359725
http://www.facebook.com/pages/Inventa-un-Film/126046920741779

inventaunfilm@inventaunfilm.it




SPECIALE SU "CONTROL"




“Control è un film sui Joy Division (celebre rock band degli anni 80) e su Ian Curtis, diretto da Anton Corbijn ( che tra i tanti, ha diretto videoclip di U2, Metallica, Depeche Mode, Coldplay), in uscita il prossimo 25 ottobre in tutte le sale cinematografiche italiane per Metacinema. Il film è stato premiato anche al Festival di Cannes 2007 con il “Best Camera Act”.
Vi pubblichiamo l'intervista integrale al regista Anton Corbijn (www.inventaunfilm.it è il primo sito cinematografico italiano in ordine cronologico a pubblicarla)

INTERVISTA AD ANTON CORBIJN

D: Quando il produttore Orian Williams le ha proposto di dirigere un film, lei gli ha confessato che in realtà stava già pensando ad allargare i suoi orizzonti professionali…

R: Erano 5 anni che accarezzavo l’idea di dirigere un film. Quando fai il fotografo per così tanto tempo, è positivo cimentarsi in qualcosa di diverso. Avevo già realizzato dei video, dei cortometraggi, avevo fatto il grafico e lo scenografo per il teatro e per quanto riguarda la fotografia avevo fatto tanti progressi e battuto molte strade. Il cinema era una cosa alla quale avevo sempre pensato anche perché nel corso degli anni ho fotografato tanti registi e attori, e avevo voglia di raccontare una storia attraverso un mezzo diverso dalla macchina fotografica.

D: Dopo aver rifiutato il progetto una prima volta, alla fine ha accettato perché ha capito che doveva essere lei a raccontare la storia di Curtis e dei Joy Division?

R: Ripensandoci credo proprio che sia andata così. Inizialmente non ne ero sicuro perché non avevo mai diretto un film e non volevo rovinare un progetto che avrebbe potuto essere realizzato da qualcun altro meglio di me.
Non volevo fare un brutto film altrimenti ci sarebbero voluti anni prima che Ian Curtis avesse avuto il film che meritava.

D: Ricorda la sua esperienza personale con Ian?

L’ho incontrato di persona due o tre volte. Il primo incontro, quello per la foto in metropolitana, è stato piuttosto breve, solo dieci minuti. All’epoca il mio inglese era piuttosto scarso, e ricordo di aver tentato di dire qualche parola per presentarmi ma nessuno dei componenti del gruppo aveva voluto stringermi la mano. Dopo aver scattato le foto, però, vennero tutti a salutarmi e a darmi la mano e questo voleva dire che in qualche modo gli ero piaciuto subito, ancor prima di vedere le fotografie. Quando poi gliele mandai, ricordo che le gradirono moltissimo, a differenza di tutti gli altri. Infatti quelle foto non piacquero a nessuno perché a nessuno piace guardare la nuca di una persona. E quindi nessuno le pubblicò anche se il gruppo usò uno di quegli scatti per un singolo. Poi Rob Gretton mi chiese di andare a Manchester per fotografarli di nuovo mentre preparavano il video di ‘Love Will Tear Us Apart’. E quello fu il secondo incontro ma anche in quel caso non riuscii ad intavolare una grande conversazione con loro visto che il mio inglese era ancora piuttosto scarso. Inoltre ero anche molto timido.
Una cosa interessante della mia scarsa conoscenza dell’inglese era che non capivo i testi delle canzoni di Ian ma riuscivo a sentire che si trattava di argomenti pesanti e importanti; dalla maniera in cui cantava, si capiva che si trattava di cose che gli stavano a cuore. E inoltre i Joy Division erano il motivo per cui mi ero trasferito in Inghilterra anche perché c’era una grande differenza, per me, tra i musicisti olandesi e quelli inglesi. In Olanda, la musica sembrava una sorta di hobby pagato dallo stato mentre in Inghilterra appariva piuttosto come una fuga da una certa forma di vita.

D: Crede che le sue esperienze dirette le siano servite a capire e descrivere meglio Ian Curtis?

R: Credo che il fatto di averli frequentati almeno un po’ mi abbia aiutato a capire il contesto del film e ciò che resta di quell’epoca. Le mie fotografie e il mio video Atmosphere] hanno avuto un certo successo e ormai mi sento accettato e non più straniero.

D: Si può dire che il film si regga tutto sulla scelta dell’attore che interpreta Ian Curtis. Ha sentito il peso di questa responsabilità?

R: Sono perfettamente d’accordo con lei perché la scelta dell’attore era fondamentale e devo dire che era una cosa che mi spaventava parecchio.
Quando cerchi un attore, inizi sempre da quelli più famosi e devo ammettere di aver contattato un paio di attori molto conosciuti. Poi ho fatto tante ricerche a Londra e nel nord dell’Inghilterra, ho visionato le cassette con i provini e alla fine ne ho vista una con Sam Riley. C’era qualcosa in lui che mi ha fatto ripensare ai giorni trascorsi con i Joy Division. Quando arrivai in Inghilterra alla fine degli anni 70, incontrai quei musicisti ragazzini che non avevano un soldo, erano vestiti male, erano malnutriti e fumavano una sigaretta dopo l’altra. E Sam Riley era esattamente così: magrissimo, senza soldi e inoltre fumava nella stessa maniera. Quello che avevo davanti, non era solo un attore ma anche un ragazzo che sembrava uscito dritto dritto dagli anni 70. Ho sentito immediatamente che era quello giusto. Ciò detto, ero nervosissimo e molto preoccupato di aver fatto la scelta giusta, perché pensavo che non avesse abbastanza esperienza. Ma quando venivo assalito dai dubbi, pensavo a Kes, di Ken Loach. Mi piace l’innocenza di quel ragazzino, e volevo lo stesso da Sam Riley. C’è una bellissima onestà e un magnifico realismo nell’inesperienza delle persone. E quello che ha fatto Sam è estremamente credibile; ha lavorato tantissimo e ha messo tutto se stesso in quel ruolo.


D: Aveva deciso sin dall’inizio di girare in bianco e nero?

R: No, anche se sono tanti coloro che pensano che io lavori solo col bianco e nero ma non è affatto così perché ho lavorato parecchio con il colore. Ma i miei ricordi dei Joy Division sono essenzialmente in bianco e nero e se guardate le immagini che ci sono in giro sui Joy Division, soprattutto le fotografie, il 99% del materiale è in bianco e nero. La ragione è che trattandosi della fine degli anni 70 e gli inizi degli anni 80, tutte le più importanti riviste di musica erano ancora in bianco e nero. Prima di aver diritto ad una fotografia su una rivista a colori, una band doveva avere inciso almeno un grande successo ed essere diventata un po’ più commerciale ma i Joy Division non avevano ancora pubblicato nulla che avesse avuto successo. Inoltre, anche le copertine dei loro album erano tutte in bianco e nero e loro si vestivano prevalentemente di grigio o giù di lì. Per tutti questi motivi credo che sia stata la scelta giusta per un film sui Joy Division.

D: Il film ha un aspetto molto pulito e semplice, cosa che non capita spesso con i film che hanno a che fare con la musica…

R: E’ vero, ha ragione, ma io volevo che fosse così.

D: Che cosa la preoccupava di più nel dirigere il suo primo film?

R: Dirigere gli attori, che per me era una cosa nuovissima. Quando scatto le fotografie, faccio un po’ di regia ma è una cosa del tutto naturale e diversa. Speravo che fosse lo stesso per un film ma devo dire che ho dovuto
imparare tante cose su come si dirigono gli attori.


D: E dopo CONTROL ha voglia di realizzare un altro film?

R: Mi piacerebbe dirigere un altro film, ma vorrei che fosse un film d’azione, con più tensione, forse un thriller. Dirigere un film, per qualcuno che non ha una preparazione specifica in materia, è un autentico mistero. Ma dopo averne fatto uno, capisci tante cose e a quel punto riesci a concentrarti molto di più sugli elementi importanti della regia. Dirigere CONTROL è stata una bellissima esperienza, forse la più completa e intensa che abbia vissuto finora. Molti scatti fotografici richiedono una grande intensità ma è pur vero che si tratta sempre e solo di attimi mentre quando dirigi un film l’intensità dura molto più a lungo.



LA GENESI DEL FILM

DECADES

Come capita con tanti film, la storia di CONTROL è iniziata circa 10 anni fa con un’incursione in una libreria da parte del produttore Orian Williams che in quell’occasione acquistò il libro ‘Touching From a Distance’, racconto biografico di Deborah Curtis sulla breve vita del defunto marito, Ian Curtis, enigmatico e tragico cantante della band dei Joy Division.
Il libro inizia parlando dell’adolescenza di Ian Curtis a Macclesfield, cittadina alla periferia di Manchester, in Inghilterra. Poi, attraverso il punto di vista personale e unico di Deborah Curtis, il libro racconta il rapporto tra i due e il loro matrimonio illustrando al contempo la storia del gruppo musicale. Nonostante abbiano inciso solo due album nel giro di tre anni, i Joy Division sono stati i capofila del filone post-punk, e la loro influenza si è fatta sentire su gruppi quali The Smiths, U2 e successivamente su band contemporanee quale The Killers, Bloc Party e The Editors.
Il vero interesse del libro è l’analisi ravvicinata e intima dell’anima tormentata del depresso cantante dei Joy Division: pagina dopo pagina, il libro svela i retroscena e le sfaccettature della sua acuta depressione, dei suoi sensi di colpa e del pessimo stato di salute che lo portarono alla fine a suicidarsi a soli 23 anni.
“Ho comprato il libro nel 1997, quando venne pubblicato negli Stati Uniti,” ricorda Williams. “L’ho tenuto in auto per un paio di giorni e quando un produttore amico mio amico l’ha visto, mi ha detto: ‘Che cosa ci fa quel libro nella tua macchina? Lo sai che potrebbe diventare un gran film!!’. A quel punto Williams diede il libro all’amico produttore affinché facesse ulteriori ricerche sull’argomento e sulla fattibilità del progetto mentre lui si concentrava sulla produzione di L’ombra del vampiro con John Malkovich e Willem Dafoe. Ma dopo qualche tempo, mentre faceva colazione con il suo amico, il libro tornò nelle sue mani.
“Non lo vedevo da tempo e quindi non ci pensavo più mentre il mio amico non lo aveva neanche letto,” commenta Williams (parlando di Touching From a Distance). “Lo misi in libreria e un paio di settimane dopo, un regista amico mio venne a casa mia, vide a sua volta il libro e mi fece la stessa domanda: ‘Che cosa hai intenzione di fare con quel libro?’

PASSOVER

Con rinnovato slancio, Williams fece qualche telefonata e venne fuori che l’autrice Deborah Curtis, moglie del defunto Ian, aveva già autorizzato un adattamento cinematografico del libro ma che la società di produzione newyorchese coinvolta nel progetto era bloccata in una specie di inferno da circa 3 anni. A quel punto Williams venne contattato dal regista che all’epoca era stato scelto per dirigere il film che gli chiese di aiutarlo a far decollare la produzione ma nel giro di poco tempo fu chiaro a tutti che il film non sarebbe mai stato realizzato. Per farla breve, l’opzione sul libro non venne rinnovata e la società di produzione inizialmente interessata al progetto svanì come per incanto.
Dopo aver parlato con Deborah Curtis e con la figlia Natalie, Williams e il suo socio in produzione dell’epoca, Todd Eckert, avviarono un processo durato 8 mesi per conquistare la loro fiducia e per proporre alle due donne la loro visione per un nuovo adattamento che agli occhi di Debbie doveva diventare il racconto definitivo della vita del marito da destinare alla generazioni future. Con la benedizione di Debbie, Williams ottenne i diritti sul libro e diede il via alla nuova produzione. Qualche tempo dopo, Deborah e Natalie Curtis gli presentarono Tony Wilson, l’uomo che aveva scritturato i Joy Division per incidere un album con la sua etichetta musicale, la Factory Records e che gli aveva procurato la prima apparizione televisiva, il quale ha avallato il progetto e si è imbarcato nell’avventura in qualità di co-produttore.
Pur mantenendo il libro come punto di partenza, Williams aveva spiegato a Deborah che il film avrebbe dovuto scavare ulteriormente nella sua storia e svilupparsi di conseguenza.
“Volevo essere certo che il film coprisse tutti gli aspetti della vita di Ian,” sottolinea Williams, “e lei era d’accordo su questo. Il che voleva dire implicitamente: devo parlare anche della storia di Annik Honoré – la donna della quale Ian Curtis si era innamorato e che aveva causato la fine del suo matrimonio -. “Ian era molto preso da Annik, e noi volevamo che la vita di Annik facesse parte del film (anche se nel libro, Touching From a Distance, la sua presenza è appena accennata). Volevamo mettere pienamente in luce il ruolo che la ragazza ebbe nell’intera vicenda umana di Ian,” commenta Williams.
Per raccontare le cose in maniera completa e esaustiva era necessario includere anche la versione della storia raccontata dagli altri componenti della band, che sarebbe diventata parte integrante del film, vale a dire Bernard Sumner, Peter Hook e Stephen Morris, oggi conosciuti come New Order.
E così ottenuto l’accordo e l’approvazione di Debbie Curtis, e grazie al sostegno dei New Order, cominciò la ricerca del regista più adatto a dirigere il film.

HEART AND SOUL

Diversi mesi prima di concludere l’accordo con Deborah Curtis, per motivi assolutamente indipendenti dal film, Williams aveva scritto una messaggio di posta elettronica al famoso fotografo Anton Corbijn (era la fine del 2001) incoraggiandolo a dirigere il suo primo film e gettando – sperava lui – le basi per una futura collaborazione.
“Il messaggio diceva più o meno quanto segue: ‘Credo che sarebbe un’ottima idea se dirigessi un film,” ricorda Williams. “E lui rispose dicendo che era da tempo che pensava a qualcosa di nuovo da fare e che stava considerando l’ipotesi di percorrere nuove strade professionali, di esplorare nuove opportunità e aprire un nuovo capitolo nella sua vita. Il suo messaggio di risposta diceva: ‘Mi hai scritto nel momento più opportuno; perché non ci vediamo uno di questi giorni?”
Anton Corbijn, che si era fatto un nome prima con le fotografie e poi con i video musicali realizzati per gruppi quali gli U2 e Depeche Mode (oltre ad aver fotografato gran parte dell’aristocrazia del rock), cominciò il suo rapporto con Williams precisando che se mai avesse deciso di dirigere un film, questo non avrebbe dovuto avere nulla a che fare con la musica. E proprio sulla base di questo principio, Corbijn rifiutò l’iniziale proposta di Williams di dirigere un film sulla vita di Ian Curtis.
“All’epoca leggevo parecchie sceneggiature, ma non sapevo ancora in che direzione sarei andato,” racconta Corbijn, parlando del suo stato d’animo quando venne contattato da Williams la prima volta. “L’unica cosa della quale ero certo era che non volevo fare assolutamente un film musicale, poiché mi sembrava una cosa tropo prevedibile. Il semplice fatto di essere definito in Inghilterra “un fotografo de rock” mi creava non poche difficoltà perché io rispondevo sempre, “Non sono un fotografo del rock, sono un fotografo e basta.” Pensavo che se avessi diretto un film che aveva a che fare con la musica, mi avrebbero definito ‘fotografo del rock’ per il resto dei miei giorni.
E mentre Williams si dedicava alla ricerca di un regista alternativo dopo il rifiuto di Corbijn, si teneva comunque in contatto con lui, nella prospettiva di un futuro lavoro insieme. Dopo qualche tempo, Corbijn si fece vivo con Williams annunciandogli che sarebbe andato a Los Angeles e che avrebbero potuto pranzare insieme.
Williams ormai aveva i diritti sul libro Touching From a Distance, e quindi fu del tutto naturale che il discorso cadesse sul film e sulla nuova maniera di vederlo e di adattarlo.
“Parlammo per due ore e lui mi raccontò tutta la sua storia, da quando si era trasferito dall’Olanda a Londra proprio a causa dei Joy Division,” ricorda Williams parlando di quel pranzo nell’aprile del 2004. “Era stato allora che aveva scattato quella foto diventata ormai leggendaria di Ian che scendeva i gradini della stazione della metropolitana. Qualche mese dopo, Ian si era ucciso e la fotografia era diventata immediatamente un qualcosa di fondamentale.”
Dopo pranzo, Corbijn disse che voleva rileggere il libro di Deborah Curtis.
“Dentro di me, desideravo ardentemente che fosse lui a dirigere il film visti i suoi collegamenti e il suo rapporto così personale con la band,” ricorda Williams. “Prima che mi raccontasse del suo trasferimento a Londra, non sapevo che il suo legame con la band fosse così profondo e personale. E questo mi riportò subito a mente una frase che aveva pronunciato: ‘Potrei essere l’unica persona adatta a dirigere questo film!’ Non l’aveva pronunciata in maniera arrogante, ma in un modo che mi aveva fatto capire che voleva comunque proteggere la storia. E io gli avevo detto: ‘La sai una cosa, tu sei l’unico che potrebbe dirigere questo film! Non ho mai pensato che il fatto che fosse alla sua prima esperienza dietro la macchina da presa rappresentasse un problema.”
La decisione di Corbijn di dirigere il film venne annunciata ufficialmente il 7 gennaio del 2005 al Peel Suite, Radisson Edwardian, (ex Free Trade Hall) a Manchester luogo in cui Ian Curtis aveva assistito al fatidico concerto dei Sex Pistols e dove aveva parlato per la prima volta con Bernard Sumner e Peter Hook sull’idea di fondare una band.
Corbijn aveva pensato al titolo per il film ‘CONTROL’, la notte prima della conferenza stampa e il giorno seguente ne aveva informato gli altri: “Naturalmente è un chiaro e palese riferimento al brano ‘She’s Lost Control’ e credo inoltre che Ian fosse una persona che desiderava mantenere il controllo sulla propria vita, sulle persone a lui vicine e sul suo destino. Ma nella sua vita c'era un elemento che sfuggiva totalmente al suo controllo, vale a dire l’epilessia”.
In quell’occasione, Debbie Curtis, seduta accanto a Corbijn e all’intera squadra produttiva di CONTROL, annunciò il suo totale e incondizionato sostegno al film.
In conferenza stampa Debbie disse: “E’ molto emozionante per me essere qui oggi dopo tanti anni da quegli eventi. Questo film è in fieri da tanti anni e c’è stato un periodo in cui pensavo che sarebbe stato meglio non farlo, ma poi abbiamo trovato le persone giuste e oggi siamo qui per questo.”

ATMOSPHERE

Con il libro di Deborah Curtis come punto di partenza, l’onere e l’onore di scrivere la sceneggiatura sono caduti su Matt Greenhalgh, nato e cresciuto a Salford. I produttori erano sempre stati d’accordo sul fatto che lo sceneggiatore avrebbe dovuto conoscere alla perfezione tutte le sfaccettature di Manchester e dintorni per far sì che il film apparisse reale e non sembrasse un’artificiosa ricostruzione hollywoodiana. artefice.
“Giusto o sbagliato che sia, Ian è una specie di divinità per questa città. La realizzazione di una biografia su di lui è probabilmente il sogno di ogni giovane abitante di Manchester che ami la musica pop,” affermò Greenhalgh, alla conferenza stampa di presentazione del film. “Touching from a Distance è scritto magnificamente e contiene tantissime cose sulle quali lavorare. Inoltre, vista la quantità di persone coinvolte e informate, devo lavorare sodo per non deludere nessuno.”
Oltre ad aver coinvolto Deborah Curtis per saperne di più, Greenhalgh, ha fatto delle ricerche molto meticolose sul periodo, intervistando numerose personalità dell’epoca che conoscevano la storia in maniera diretta e personale. Come del resto tutti coloro che sono stati coinvolti nella realizzazione del film, come Tony Wilson e i componenti della band New Order, anche Greenhalgh è riuscito a parlare di persona con Annik Honoré, andando due volte a casa sua a Bruxelles per farsi raccontare la storia direttamente da lei.
Honoré, che all’epoca dei fatti era una giovane giornalista belga, era stata immediatamente attratta da Ian durante un’intervista alla band. I due instaurarono una relazione che durò fino alla morte di Ian, e che causò velocemente la fine del suo matrimonio con Debbie. In Touching From a Distance, Honoré è descritta in maniera piatta solo come ‘l’altra donna’ mentre uno dei punti chiave del film è stato quello di renderla umana visto che si trattava della donna della quale Ian si era innamorato e per la quale aveva rischiato tutto.
Nonostante gli incontri con lo sceneggiatore, Honoré ha dato il permesso di utilizzare il suo nome solo alla fine delle riprese. “Devo essere onesto, c’è voluto tantissimo per ottenere il suo permesso ad utilizzare il suo nome. Alla fine è stata tutta una questione di fiducia,” racconta Corbijn, rispettando la privacy della donna. Il regista suggerisce che forse Honoré nutrisse delle riserve sul come la sceneggiatura sarebbe stata poi portata sullo schermo.
Aggiunge il regista: “A volte è difficile spiegare alle persone che anche se quello che leggono sulla sceneggiatura può sembrare un po’ scadente o dozzinale, la recitazione di un attore e la sua maniera di pronunciare le battute, o anche il modo in cui il regista filma la scena, cambiano tutto. E’ l’atmosfera che fa sì che le scene siano credibili.”
Corbijn ha anche voluto incontrare di persona gli altri ex componenti del gruppo dei Joy Division, andando a casa loro, per discutere la sceneggiatura. “E’ stato un processo molto interessante, perché qualcuno si è concentrato sulla maniera di raccontare i fatti, qualcun altro sui sentimenti,” racconta il regista. “Stephen, per esempio, voleva essere certo che Rob Gretton [il defunto manager dei Joy Division] venisse descritto in maniera accurata nel film.”
Una delle grandi sorprese del coinvolgimento dei musicisti nel progetto, è stata la maniera diametralmente opposta di ricordare i fatti ed il periodo: “Parliamo di tanti anni fa, e all’epoca c’era tanta droga e tanta confusione in giro e questo spiega le differenze nei loro ricordi,” dice ridendo Corbijn. “Inoltre, anche quando c’è un incidente stradale, ognuno dei testimoni oculari ti racconta una versione diversa di come sono andate le cose, anche ad un'ora di distanza dall’accaduto!”
Il coinvolgimento di Corbijn ha sigillato definitivamente l’approvazione dei componenti ancora in vita dei Joy Division i quali, sebbene avessero dato subito il loro consenso al film, fino a quel punto erano stati piuttosto passivi al riguardo. “La presenza di Anton li ha rassicurati sulla qualità e sulla veridicità del film,” osserva Williams. “Prima di allora, forse avevano pensato ‘questo folle americano è venuto fin qui e pensa di poter fare un film su una band di Manchester. Non ci riuscirà mai!’”
Per ironia della sorte, nonostante il desiderio della produzione di rendere il film il più autentico e reale possibile, non è stato possibile girare in alcune delle aree scelte nella zona di Manchester.
“Volevamo girare a Manchester per essere il più vicini possibile alla realtà dei fatti, ma dal punto di vista visivo la città è cambiata moltissimo,” osserva Williams. “Se guardi Manchester attraverso l’obiettivo, ti trovi davanti una città moderna, diversa da come era allora.”
Il paesaggio della città conosciuta da Ian Curtis è cambiato radicalmente e i cambiamenti sono stati accelerati in parte dalla ricostruzione resasi necessaria dopo l’attentato dell’IRA del giugno del 1996 e dai progetti per rivitalizzare l’area per i Giochi del Commonwealth del 2002. Una soluzione apparentemente improbabile è stata trovata quando il produttore Peter Heslop ha scovato una location alternativa a East Midlands, con la città di Nottingham che risponde perfettamente ai canoni estetici della Manchester degli anni 1970, o almeno molto di più di quanto non faccia la vera Manchester.
“Quando abbiamo visto il campus dell’Università di Nottingham abbiamo capito di aver trovato il posto giusto,” commenta Williams. “C’erano un paio di vecchi studi televisivi con due teatri di posa. Era come se ci stessero aspettando e siamo riusciti anche ad istallare l’ufficio di produzione lì dentro. E’ stato perfetto!”
Per quanto riguarda alcuni dei siti chiave del film, come per esempio la casa di Macclesfield dove vivevano Ian e Deborah Curtis, la produzione ha utilizzato i luoghi veri così come è per altre sequenze girate all’aperto a Manchester.



NOTE DI REGIA

CONTROL è un film personale e ai miei occhi non è un film musicale. Devo confessare infatti che l’averlo considerato inizialmente un film musicale, mi aveva spinto a rinunciare all’impresa. Dopo aver fotografato tantissimi musicisti nel corso della mia carriera, mi sentivo già abbastanza etichettato, almeno in Gran Bretagna, come “fotografo del rock’ e quindi volevo evitare a tutti costi di vedermi appiccicare questa etichetta anche al cinema.
Nel 2004, mi sono preso quattro mesi di pausa per realizzare un libro sugli U2 che avevo fotografato per ben 22 anni. Seduto da solo a casa a guardare i provini delle foto scattate agli inizi degli anni 80, ho ricominciato a “sentire” quel periodo: il vento che soffiava mentre aspettavo l’autobus, la disperazione di non avere un luogo degno di essere chiamato casa, essere senza soldi, e quel magico rito di andare a comprare un disco e ascoltarlo subito. Da allora i tempi sono molto cambiati ma quelle sensazioni mi sono tornate subito in mente, compreso il fatidico 1979, anno del mio trasferimento a Londra. All’epoca desideravo fortemente cambiare aria e così quando uscì l’album dei Joy Division ‘Unknown Pleasures’, capii che dovevo lasciare l’Olanda e trasferirmi nel luogo in cui era nata quella musica.
Due settimane dopo il trasferimento in Inghilterra, scattai la fotografia – oggi famosa – degli Joy Division alla stazione della metropolitana. A ripensarci, è una storia veramente incredibile soprattutto pensando ad un ragazzo – e cioè io - che si trasferisce in un altro paese, conosce e fotografa il gruppo musicale che è all’origine del suo trasferimento e qualche decennio dopo dirige un film che parla di loro.
In un certo senso è come se avessi chiuso il cerchio e che questa fase della mia vita, dominata dai desideri e dalle emozioni che provavo da adolescente, si fosse conclusa. I Joy Division e Ian Curtis hanno avuto un’importanza fondamentale per me in quel periodo della mia vita e quando me ne sono reso conto, ha capito che avrei dovuto realizzare questo film.
Anton Corbijn - Maggio 2007


SINOSSI BREVE
Inghilterra, fine degli anni 70: Ian Curtis aspira a qualcosa di molto di più che vivere nella sua cittadina natale. Desideroso di emulare i suoi idoli musicali, come David Bowie e Iggy Pop, entra a far parte di un gruppo e sogna di diventare un musicista a tutti gli effetti ma nel giro di poco tempo, le paure e le emozioni che nutrono la sua musica sembrano consumarlo lentamente. Sposatosi giovanissimo e con una figlia, trascura i suoi doveri di marito e padre per inseguire un nuovo amore e per soddisfare le aspettative sempre crescenti della sua band. La tensione e la fatica minano la sua salute e con l’epilessia che va ad aggiungersi ai suoi sensi di colpa e alla sua depressione, la disperazione si impadronisce di lui. Cedendo al peso delle responsabilità, Ian si lascia consumare dalla sua anima inquieta e torturata.

Il trailer del film è su
http://www.youtube.com/controlitalia




Archivio: Cortomese 2008/2009



Per ulteriori informazioni su tutte le manifestazioni e in particolare sul festival di cortometraggi Inventa un Film:
Ermete Labbadia (340/8014229)
inventaunfilm@inventaunfilm.it
 
  Cortomese luglio e giugno 2006 >>

Commenti
5 Commenti - 4,8/5 - Voti : 5
Inserito il 11 settembre 2003 alle 10:36:40 da Anonimo.  4/5
 
Mi fa piacere che anche Voi create dei siti interessanti e importanti; congratulazioni
Inserito il 12 settembre 2003 alle 11:17:40 da renato.  5/5
 
PER NOI FILMMAKER POTREBBE DIVENTARE UN PUNTO DI RIFERIMENTO,BRAVI.
Inserito il 09 luglio 2005 alle 11:22:42 da Anonimo.  5/5
 
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Inserito il 17 giugno 2007 alle 23:06:42 da Anonimo.  5/5
 
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Inserito il 24 luglio 2007 alle 19:27:59 da Anonimo.  5/5
 
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claudia

 
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